La Commissaria europea per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha avviato una missione nei paesi della regione dei Grandi Laghi africani per affrontare la crescente emergenza umanitaria causata dal conflitto nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC). La visita, iniziata martedì a Kinshasa, proseguirà in Burundi e si concluderà in Rwanda, con l’obiettivo di garantire l’accesso agli aiuti umanitari e incontrare tutte le parti coinvolte nel conflitto, compresi i gruppi armati.
Durante la tappa congolese, l’Unione Europea ha annunciato lo sblocco di un pacchetto di aiuti umanitari di 81,2 milioni di euro, destinato a sostenere le vittime del conflitto nelle province del Nord e Sud Kivu. Di questa somma, 68 milioni saranno utilizzati per fornire assistenza immediata ai sfollati interni e per rafforzare i servizi di protezione, inclusi i soccorsi alle vittime di violenza e la tutela dei minori. I restanti 13 milioni saranno invece indirizzati ai rifugiati congolesi nei paesi limitrofi, in particolare in Burundi, dove la Commissaria visiterà il campo profughi di Busuma, dove le condizioni di vita sono estremamente precarie.
International Humanitarian Law must be respected to protect civilians.
This is a shared responsibility across the region. I conveyed this message in Kinshasa, Bujumbura & Kigali.
We received commitments from all sides. What matters now is swift & effective implementation.
— Hadja Lahbib (@hadjalahbib) February 20, 2026
La crisi umanitaria nella regione si è aggravata dopo la caduta di Goma, città strategica dell’est della RDC, sotto il controllo del gruppo armato AFC/M23 nel gennaio 2025. Da allora, l’accesso agli aiuti umanitari è diventato sempre più difficile, con centinaia di migliaia di persone colpite dalla mancanza di cibo, acqua e ripari. Le donne e i bambini sono particolarmente esposti a violenze e sfruttamento, mentre le risorse disponibili sono quasi esaurite.
Hadja Lahbib ha ribadito la necessità di aprire corridoi umanitari sicuri per raggiungere anche le zone controllate dai gruppi armati. “Intendo incontrare tutte le parti in conflitto”, ha dichiarato alla stampa belga, sottolineando l’urgenza di una risposta coordinata per alleviare le sofferenze della popolazione.
Merci à mes équipes @eu_echo en RDC, au Burundi, au Rwanda et à Goma pour leur travail exceptionnel dans des conditions très difficiles.
Merci à nos EUDEL, sans lesquelles ma visite n’aurait pas été possible.
Votre engagement et votre professionnalisme font la différence. pic.twitter.com/WB5r6DXjJz
— Hadja Lahbib (@hadjalahbib) February 21, 2026
Dopo la RDC, la Commissaria si è recata in Ruanda e poi Burundi, dove ha visitato il campo di Busuma, in cui i rifugiati congolesi vivono in condizioni disumane. Lahbib è il primo alto rappresentante europeo a recarsi in una zona controllata dall’AFC/M23, che è ritenuto un segnale forte dell’impegno dell’UE nel cercare soluzioni alla crisi.


