La situazione nella città di Bukavu, nel Sud-Kivu, a Ibanda, nel quartiere Ndendere, vicino a Mukukwe, è tragica e preoccupante. Le conseguenze della guerra nel Sud-Kivu continuano ad aggravare il fardello delle popolazioni già vulnerabili.
Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 luglio 2025, un incendio devastante ha distrutto diverse case, lasciando migliaia di famiglie in una situazione di angoscia inimmaginabile. Verso l’una del mattino, il fuoco è divampato e, in un attimo, le fiamme hanno inghiottito le abitazioni, trasformando i luoghi di vita in cenere.
Le conseguenze di questo incidente sono disastrose. Numerose famiglie si ritrovano senza un tetto, private dei loro beni e della loro sicurezza. Il bilancio delle perdite rimane incerta l’origine, finora sconosciuta. Ogni minuto conta ed è cruciale che vengano messe in atto misure d’emergenza per sostenere coloro che hanno perso tutto. Bambini, anziani, persone con disabilità e donne sono particolarmente colpiti da questa catastrofe.
JSJD, “Jeunes Solidaires pour la Justice et le Développement” (Giovani Solidali per la Giustizia e lo Sviluppo),esprime la sua profonda compassione per tutte le vittime di questo incendio, lanciando anche un appello alla solidarietà e all’aiuto reciproco in questi difficili momenti di guerra, seguiti da questa catastrofe naturale. È importante che le comunità, le organizzazioni locali, nazionali, internazionali e il governo collaborino per fornire assistenza e conforto alle famiglie colpite il più rapidamente possibile, per evitare casi di malattie e fame che già bussano alle porte dei nostri compatrioti.
Dobbiamo mobilitare risorse per aiutarli, sia attraverso donazioni, vestiti o rifugi temporanei (teli, bidoni, catini, saponi e cibo). Insieme, possiamo contribuire a ricostruire le vite spezzate e a ridare speranza a chi soffre. La resilienza della comunità di Ibanda è messa alla prova, ma con un sostegno collettivo possiamo superare questa difficoltà.
Contiamo su di voi.


