La sentenza pronunciata dalla Haute Cour militaire di Kinshasa segna una nuova tappa nella gestione politico-militare della crisi che continua a scuotere l’est della Repubblica Democratica del Congo. Quattro alti ufficiali, due appartenenti alle Forze armate della RDC (FARDC) e due alla Polizia nazionale (PNC), sono stati condannati per il loro ruolo nella perdita della città di Goma, caduta a fine gennaio 2025 nelle mani dei ribelli del M23-AFC.
Il tribunale li ha riconosciuti colpevoli di tre capi d’accusa: vigliaccheria di fronte al nemico, violazione delle consegne e abbandono di materiale militare. Un insieme di responsabilità che, secondo la corte, ha contribuito in modo determinante al collasso del dispositivo di difesa di Goma in un momento critico della guerra.
Dopo la concessione delle attenuanti, le pene inflitte risultano differenziate. Il commissario di divisione Romuald Ekuka, già vicegovernatore del Nord-Kivu, è stato condannato a 36 mesi di reclusione. Il commissario di divisione Eddy Mukuna, ex responsabile provinciale della PNC, sconterà invece 24 mesi. Ancora più contenute le pene per i generali Dany Yangba e Papy Lupembe, che trascorreranno dodici mesi in carcere.
Secondo l’impianto accusatorio, questi alti ufficiali avrebbero lasciato senza comando le truppe dispiegate nella città, generando disorientamento operativo e indebolendo la capacità di resistenza delle forze regolari. Il vuoto di comando avrebbe aggravato il caos già innescato dall’avanzata dei ribelli, facilitando la caduta di Goma e acuendo il senso di vulnerabilità percepito dalla popolazione civile.
La sentenza della Haute Cour militaire arriva in un contesto in cui la domanda di responsabilità interna si intreccia con la pressione internazionale per una maggiore trasparenza nella gestione del conflitto. Pur non chiudendo le ferite aperte dalla guerra, il procedimento giudiziario contribuisce a definire una narrativa istituzionale su ciò che avvenne nei giorni più difficili della difesa di Goma: una ricerca di accountability che, nelle intenzioni delle autorità, dovrebbe prevenire il ripetersi di simili episodi.


