Nella provincia del Maniema, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, le autorità sanitarie locali hanno segnalato dieci casi sospetti di Mpox individuati all’interno di una stanza di preghiera appartenente alla chiesa CECCA 16, nel quartiere Ndeka, blocco Assumani, a Lubutu.
Secondo le informazioni fornite dalle autorità amministrative, le persone coinvolte avevano scelto di affidarsi esclusivamente alla preghiera per affrontare la malattia. In alcuni casi i sintomi si sarebbero manifestati già da tempo, prima dell’intervento di una squadra sanitaria inviata sul posto. Tre individui che presentano segni clinici compatibili con la Mpox sono stati trasferiti e presi in carico presso l’ospedale generale di riferimento di Lubutu.
Gli altri sette, riferiscono le stesse fonti, avrebbero opposto resistenza all’assistenza medica, attribuendo la malattia a un presunto sortilegio. Una situazione che ha spinto la società civile locale a lanciare un appello per un intervento rapido e strutturato, in particolare per la fornitura urgente di materiali sanitari e medicinali.
Le forze vive di Lubutu chiedono inoltre una mobilitazione coordinata di tutti gli attori del sistema sanitario per contenere e arginare questa allerta, evitando una possibile diffusione del contagio. Parallelamente, viene rivolto un invito alle persone che sono entrate in contatto con i casi sospetti a presentarsi spontaneamente presso l’ospedale generale di Lubutu per i controlli necessari.


