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Salute

Rd Congo, il colera colpisce anche Kinshasa: il campo militare di Kokolo epicentro dell’epidemia

Si aggrava l’mergenza nel paese: oltre 33.000 casi e un centro MSF attivo nel cuore di Kinshasa.

La Repubblica Democratica del Congo (RDC) è alle prese con una grave epidemia di colera che, dall’inizio del 2025, ha colpito 17 delle 26 province del Paese, inclusa la capitale Kinshasa. Finora sono stati registrati circa 33.000 casi. La capitale è particolarmente colpita: 25 delle 35 zone sanitarie sono interessate, tra cui quella del campo militare di Kokolo, una sorta di “città nella città”, dotata di abitazioni, scuole, chiese, negozi e un ospedale di riferimento.

Proprio nell’ospedale di Kokolo, Médecins Sans Frontières (MSF) ha allestito il suo primo centro di risposta all’epidemia. Una tenda per il triage è stata installata all’ingresso: ogni persona con sintomi di diarrea o vomito viene immediatamente indirizzata all’unità di trattamento. Il dottor Théophile Lukembe, coordinatore medico per MSF, sottolinea l’importanza dell’igiene, ricordando che il colera è trasmesso dalle “mani sporche” e può essere contratto ingerendo il batterio Vibrio cholerae.

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Attualmente, Kinshasa registra circa 130 nuovi casi a settimana. Tuttavia, nella zona sanitaria di Kokolo si osserva un leggero miglioramento: nella settimana 26 del 2025 sono stati ammessi 138 pazienti, mentre la settimana successiva i casi sono scesi a 112. Il monitoraggio è costante e le équipe sanitarie aggiornano quotidianamente i dati.

Tra i pazienti c’è anche Alain, che ha iniziato a riprendersi dopo giorni di malessere. Racconta di essersi recato in ospedale dopo quattro giorni di sintomi persistenti, senza immaginare che si trattasse di colera. Il suo caso è emblematico della scarsa consapevolezza tra la popolazione, motivo per cui le autorità e le organizzazioni sanitarie insistono sulla necessità di rafforzare la prevenzione e la sensibilizzazione pubblica.

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