A Kinshasa, in una sala Boboto gremita fino all’esterno e con migliaia di sostenitori radunati dentro e fuori la struttura, l’opposizione congolese ha ufficializzato la nascita della “Coalition Article 64” (C64), una nuova piattaforma politica che si propone di contrastare qualsiasi progetto di revisione della Costituzione della Repubblica Democratica del Congo e di impedire un eventuale terzo mandato del presidente Félix Tshisekedi.
La coalizione riunisce alcune delle figure più note e influenti dell’opposizione congolese: Martin Fayulu, Moïse Katumbi, Jean-Marc Kabund, Delly Sesanga e Matata Ponyo. I promotori dell’iniziativa hanno dichiarato di voler “difendere la Costituzione”, “preservare l’integrità nazionale” e “fermare le derive” che, secondo loro, starebbero emergendo nell’attuale fase politica del Paese.
#RDC La plateforme d'opposition "Coalition Article 64" sera lancée ce mardi matin. Un mouvement pour la défense de la #Constitution et contre un 3e mandat du président #Tshisekedi. Elle est principalement composée de : Martin #Fayulu Delly #Sesanga Jean-Marc #Kabund, Moïse… pic.twitter.com/w2TUUPJ2bx
— Christophe RIGAUD (@afrikarabia) May 19, 2026
Il riferimento all’“Article 64” ha un forte valore simbolico e politico. Si tratta infatti dell’articolo della Costituzione congolese che richiama il dovere dei cittadini di opporsi a chiunque tenti di prendere il potere o esercitarlo in violazione dell’ordine costituzionale. Intorno a questo principio, la nuova coalizione prova a costruire un fronte comune capace di unificare sensibilità politiche differenti ma accomunate dal rifiuto di una modifica delle regole sulla durata del mandato presidenziale.
L’iniziativa nasce dopo alcune recenti dichiarazioni di Tshisekedi che hanno alimentato tensioni e sospetti nel dibattito pubblico. Il presidente aveva affermato di non avere intenzione di superare i due mandati previsti dalla Costituzione, ma aveva anche aggiunto che, qualora fosse il popolo a chiedergli di restare per un terzo mandato, avrebbe accettato. Inoltre, aveva evocato la possibilità che le elezioni presidenziali del 2028 possano non svolgersi nel caso in cui il conflitto armato nell’est della RDC dovesse continuare, richiamando il precedente ucraino nel contesto della guerra con la Russia.
Le opposizioni hanno interpretato queste parole come segnali preoccupanti. Durante il lancio della C64, i dirigenti della piattaforma hanno ribadito il rifiuto di qualsiasi modifica costituzionale e hanno accusato il potere di voler aprire una stagione di incertezza istituzionale. Gli slogan scanditi dai manifestanti fuori dalla sala — “Fatshi béton, mandat esili”, cioè “il mandato è finito” — hanno dato il tono della mobilitazione.
#RDC: L'opposition congolaise s'organise dans sa résistance à la révision constitutionnelle. La Coalition Article 64, réunissant notamment, Jean-Marc Kabund-A-Kabund, Martin Fayulu, Moïse Katumbi, Matata Ponyo et Delly Sesanga, sera officiellement lancée à Kinshasa ce mardi, dans… pic.twitter.com/nCAX7RnA4g
— Stanis Bujakera Tshiamala (@StanysBujakera) May 19, 2026
La giornata di Kinshasa mostra anche un altro elemento significativo: il tentativo dell’opposizione di uscire dalla frammentazione che per anni ha indebolito la capacità di costruire un’alternativa politica stabile. Fayulu, Katumbi, Kabund e gli altri leader presenti appartengono infatti a percorsi politici differenti, talvolta segnati da forti rivalità, ma oggi sembrano voler convergere su una piattaforma minima comune fondata sulla difesa dell’ordine costituzionale.
Resta tuttavia aperta una questione più ampia, che riguarda non solo la Repubblica Democratica del Congo ma numerosi contesti africani contemporanei: il rapporto tra sicurezza, guerra interna, legittimità democratica e continuità del potere. In diversi Paesi del continente, i conflitti armati, le emergenze nazionali e la retorica della stabilità sono diventati negli ultimi anni elementi centrali nei dibattiti sulle riforme costituzionali e sulla durata dei mandati presidenziali.
In questo quadro, la nascita della Coalizione Article 64 rappresenta un passaggio politico importante. Non tanto perché definisca già un’alternativa di governo compatta, quanto perché segnala l’emergere di una mobilitazione costruita attorno alla difesa delle regole costituzionali come terreno principale dello scontro politico nei prossimi anni della vita congolese.


