Skip to content
Conflitti

Rd Congo, nuovi massacri attribuiti agli islamisti ADF: almeno 66 civili uccisi in Ituri

Nel nord-est della Rd Congo si aggrava la crisi umanitaria: decine di civili massacrati in attacchi brutali attribuiti ai ribelli ADF, mentre l’opposizione chiede un segnale forte dal governo.

Nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), nuove stragi di civili sono state attribuite al gruppo islamista delle Forze Democratiche Alleate (ADF), attivo nelle province dell’Ituri e del Nord Kivu. La notte del 9 luglio, almeno trenta persone sono state uccise in tre attacchi simultanei nei villaggi di Bwanasula, Kisamaibo e Mayalibo, nella regione di Irumu, con metodi particolarmente brutali: molte vittime, tutte agricoltori locali, sono state massacrate con armi bianche, alcune decapitate o mutilate. Le autorità temono che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente, considerando le difficoltà di accesso ad alcune zone isolate.

Queste violenze si inseriscono in un contesto di rinnovata offensiva congiunta delle forze armate della RDC (FARDC) e dell’Uganda (UPDF) contro l’insurrezione jihadista. Dopo una relativa tregua, i due eserciti hanno intensificato le operazioni, estendendole a nuovi territori come stabilito in un memorandum firmato il 20 giugno scorso. Secondo fonti militari, le stragi sarebbero una rappresaglia delle ADF contro questa pressione militare crescente.

Annunci

La settimana precedente, il numero totale delle vittime civili in attacchi simili sarebbe arrivato a 66. Davanti a questa escalation, la coalizione d’opposizione Lamuka, guidata da Martin Fayulu, ha chiesto con forza l’istituzione di un lutto nazionale di quattro giorni. Il portavoce del movimento, Prince Epenge, ha criticato l’inerzia del governo di Félix Tshisekedi, accusandolo di non dare la giusta attenzione alla protezione delle popolazioni dell’est del Paese, dove da anni si consumano massacri nell’indifferenza della capitale. Lamuka denuncia il carattere strutturale della violenza, legata a una “guerra di occupazione” che colpisce sistematicamente i civili, e chiede una risposta politica e morale alla tragedia in corso.

Le ADF, originariamente ribelli ugandesi, sono attive nell’est della RDC da più di vent’anni e hanno giurato fedeltà allo Stato Islamico nel 2019. Nonostante numerosi interventi militari, continuano a colpire duramente le comunità rurali, sfruttando la fragilità delle istituzioni statali e l’assenza di sicurezza nei territori più remoti.

Annunci
ADFcivilideuil nationalesercito congoleseesercito ugandeseiturijihadismoLamukamassacrirdcRDCongo
Leggi anche
Torna su
No results found...