Dopo oltre mezzo secolo di attesa, la Repubblica Democratica del Congo torna sulla scena mondiale del calcio. I “Léopards” hanno conquistato la qualificazione al Mondiale 2026 battendo la Giamaica per 1-0 nella finale dei playoff intercontinentali disputata a Guadalajara, in Messico. Un successo sofferto, maturato ai tempi supplementari, che segna la fine di un’assenza lunga 52 anni, dal lontano 1974.
🇨🇩🇨🇩🇨🇩🇨🇩🇨🇩
Après 52 ans, nous sommes de retour à la Coupe du monde !! pic.twitter.com/eIZpUXZc7S— Ministère des Sports et Loisirs – RDC (@MinSport_Loisir) April 1, 2026
La squadra guidata dal commissario tecnico Sébastien Desabre partiva con i favori del pronostico, ma ha dovuto fare i conti con una partita più complessa del previsto. Nei tempi regolamentari, infatti, la RD Congo non è riuscita a concretizzare la propria superiorità, nonostante due reti segnate da Cédric Bakambu, entrambe annullate per fuorigioco.
La gara è stata caratterizzata da un ritmo irregolare: i congolesi hanno mostrato maggiore qualità nelle fasi iniziali dei due tempi, ma la Giamaica è riuscita a rallentare il gioco e a contenere l’iniziativa avversaria, rendendo il match più equilibrato. I “Reggae Boyz” hanno anche creato occasioni pericolose, in particolare con Kasey Palmer e Leon Bailey, senza però trovare il gol.
Un episodio insolito ha segnato il finale di partita: al 115° minuto, l’arbitro principale è stato costretto a lasciare il campo per un infortunio, sostituito dal quarto ufficiale. Ma il momento decisivo era già arrivato poco prima.
A regalare la qualificazione alla RD Congo è stato Axel Tuanzebe, autore del gol decisivo al 103° minuto. Una rete fortunosa, segnata con la coscia su azione da calcio piazzato, ma sufficiente per far esplodere la gioia di un’intera nazione, da Kinshasa fino al Messico.
Il percorso dei congolesi verso il Mondiale è stato significativo anche nei turni precedenti: nei playoff africani avevano già eliminato due potenze come Camerun e Nigeria, dimostrando solidità e determinazione.
Grazie a questa vittoria, la RD Congo entra nel gruppo K del Mondiale 2026, dove affronterà Portogallo, Uzbekistan e Colombia. Un girone impegnativo, che rappresenta però anche un’opportunità per misurarsi con il calcio internazionale ai massimi livelli.
Per la Giamaica, invece, la delusione è profonda: sfuma la possibilità di partecipare al suo secondo Mondiale dopo quello del 1998. Nonostante una buona organizzazione difensiva e alcune occasioni create, la squadra caraibica non è riuscita a concretizzare le proprie opportunità.
Il ritorno della RD Congo al Mondiale non è solo un risultato sportivo, ma anche un evento simbolico: segna il riemergere di una nazionale storica del calcio africano e contribuisce a rafforzare la presenza del continente nella prima edizione del torneo a 48 squadre. Oggi, infatti, in tutto il Paese è festa nazionale:
Suite à la qualification historique des Léopards de la République Démocratique du Congo pour la Coupe du Monde 2026, le Ministère de l’Emploi et Travail informe l’opinion publique que la journée du mercredi 1er avril 2026 est déclarée chômée et payée… pic.twitter.com/nVO39JalTY
— Ministère de l'Emploi et Travail de la RDC (@MinEmploiTraRDC) April 1, 2026


