La presenza di ufficiali dell’esercito francese a Kisangani, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, è stata confermata dall’ambasciata di Francia a Kinshasa dopo la diffusione sui social network di una fotografia che ritraeva un militare con il tricolore francese. L’immagine, pubblicata da un giornalista congolese, aveva sollevato interrogativi sulla natura del coinvolgimento di Parigi nel Paese.
France has denied reports of troop deployment to the Democratic Republic of Congo, stating that its military presence in Kisangani is strictly for training local forces. https://t.co/JN6rACiool https://t.co/JN6rACiool
— AGCNewsNet (@AGCNewsNet) February 23, 2026
La rappresentanza diplomatica francese ha chiarito che si tratta di una missione di cooperazione militare avviata nel 2021 e condotta su richiesta delle autorità congolesi. Gli ufficiali francesi operano esclusivamente in ambito formativo e sono principalmente impiegati nell’addestramento di un battaglione jungle delle Forze armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). La missione, secondo quanto precisato, dovrebbe proseguire fino alla fine di marzo.
I battaglioni jungle rappresentano una componente strategica delle FARDC, specializzata nel combattimento in ambiente equatoriale e forestale. Finora almeno quattro unità, ciascuna composta da circa 800 uomini, sono state formate con il supporto francese. L’addestramento ha riguardato il combattimento difensivo e offensivo, la neutralizzazione di ordigni esplosivi improvvisati (IED), il primo soccorso in teatro operativo e le tecniche di sopravvivenza e manovra in foresta equatoriale.
Il rafforzamento di queste unità si inserisce in un contesto di forte pressione militare nell’est del Paese, dove nel 2024 e nel 2025 si sono registrati intensi scontri armati. Secondo fonti di sicurezza, proprio i battaglioni jungle sono stati tra i reparti più esposti nei combattimenti, subendo perdite e un significativo logoramento operativo.
Oltre all’attività a Kisangani, ufficiali francesi sono presenti anche presso l’École de guerre di Kinshasa, sempre nell’ambito della cooperazione bilaterale. Parigi, tuttavia, non ha dispiegato formatori nel quadro della European Peace Facility, lo strumento dell’Unione europea per il sostegno alla sicurezza. In tale ambito l’attività di formazione è oggi affidata a ufficiali belgi, schierati a Kindu, nella provincia del Maniema, a supporto della 31ª brigata di reazione rapida delle FARDC.
La precisazione francese mira a delimitare con chiarezza il perimetro dell’intervento: nessun dispiegamento operativo, ma esclusivamente attività di formazione tecnica e tattica, in un momento in cui le autorità congolesi cercano di rafforzare le proprie capacità militari interne di fronte a una persistente instabilità nell’area orientale del Paese.


