Skip to content
News

RDC, Emergenza UNESCO: il Parco Nazionale di Kahuzi-Biega a rischio collasso

Il Parco Nazionale di Kahuzi-Biega (PNKB), Sud Kivu, sito d’eccezione e patrimonio mondiale dell’UNESCO nella Repubblica Democratica del Congo, sta affrontando una crisi senza precedenti.

L’insicurezza alimentata dai gruppi armati ha innescato un’escalation allarmante di deforestazione e sfruttamento illegale delle risorse, colpendo duramente i territori di Binga-Sud, Kalehe, Irambi-Katana, Mudaka e Miti.

L’impatto della chiusura stradale sul commercio illegale

Annunci

La situazione è precipitata in seguito alla chiusura della strada statale RN3 (tratto Miti-Bitale) il 17 novembre 2025. Da quel momento, il parco è diventato il bersaglio di un’estrazione selvaggia di legname: la produzione di carbone vegetale e di assi da costruzione è esplosa, trasformando centri come Kasheke, Kabamba-Katana, Miti e Mudaka nei nuovi snodi del mercato nero.

Un dato emblematico conferma la gravità del fenomeno: sebbene le rotte legali da Bunyakiri e Kalonge (che garantivano a Bukavu circa 2.000 sacchi di carbone e 105 m^3 di legname da concessioni autorizzate) siano bloccate, l’offerta sui mercati cittadini non ha subito flessioni. Questo dimostra chiaramente come il fabbisogno energetico di Bukavu venga ora soddisfatto attraverso il saccheggio sistematico delle aree protette del PNKB.

L’impegno della comunità e il progetto “TUKINGE NYUKI ZETU”

In questo scenario critico, l’associazione JSJD ASBL (Jeunesse Solidaire pour le Développement) si pone in prima linea per sostenere la resistenza dei leader locali e della popolazione di Kalonge, impegnati attivamente nella difesa del proprio territorio. È fondamentale che l’UNESCO e i partner internazionali valorizzino questi sforzi, magari attraverso l’istituzione di un Premio d’Eccellenza per la Conservazione, riconoscendo il merito di figure chiave come Sua Maestà il Mwami NAKALONGE Adrien e delle realtà associative locali.

La JSJD ASBL, oltre alla sensibilizzazione, promuove soluzioni concrete insieme a Louvain Coopération e con il finanziamento dell’Unione Europea. Tra queste spicca il progetto “TUKINGE NYUKI ZETU” (“Proteggiamo le nostre api”), che mira all’autonomia economica di 40 donne e giovani di Kalehe. L’iniziativa prevede la creazione di vivai di piante mellifere, essenziali per la riforestazione e per lo sviluppo dell’apicoltura, garantendo così un equilibrio tra biodiversità e sussistenza umana.

Un appello all’azione immediata

Non c’è più tempo per le attese: la protezione di questo ecosistema fragile richiede interventi preventivi e misure di sicurezza urgenti. È necessario ripristinare la legalità nella regione e bloccare le attività estrattive che minacciano il parco. Salvaguardare il Kahuzi-Biega non è solo una priorità locale, ma un dovere collettivo verso le generazioni future.

Annunci
Leggi anche
Torna su
No results found...