Bukavu – Un grave incendio avvenuto giovedì 10 settembre mattina, intorno alle 9:00, nel quartiere di Cimpunda, comune di Kadutu, a Bukavu, che ha causato diverse vittime, in particolare tra gli studenti, oltre a ingenti danni materiali. Secondo quanto riportato dai reporter di Svein Media, il rogo sarebbe divampato da alcune abitazioni situate nei pressi della scuola primaria Furaha, in avenue Kasheke, scatenando un’ondata di panico tra gli alunni. La calca generata dal panico avrebbe causato diverse vittime, mentre altre persone cercavano di fuggire o di prestare soccorso ai bambini. La situazione si è poi aggravata a causa della propagazione delle fiamme verso diverse strade, tra cui avenue Kasheke, Lugulu ed Elila, che ha provocato la distruzione di numerose abitazioni e dei beni della comunità. «Siamo profondamente addolorati per questa tragedia che colpisce ancora una volta le famiglie di Bukavu. La perdita di vite umane, in particolare quelle dei bambini, rappresenta un dolore immenso per tutta la nostra comunità. Porgiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie in lutto ed esprimiamo la nostra vicinanza alle vittime che hanno perso tutto in questo incendio», ha dichiarato Prince Amani Musemakweli Coordinatore della JSJD-Asbl, Jeunes Solidaires pour la Justice et le Développement, rivolgendo inoltre un appello alle autorità nazionali, alle organizzazioni umanitarie, agli attori della società civile, ai partner per lo sviluppo e a tutte le persone di buona volontà affinché si mobilitino rapidamente a favore delle vittime, fornendo in particolare assistenza medica, psicosociale, alimentare e materiale. Per la JSJD-Asbl, un’attenzione particolare deve essere riservata ai bambini coinvolti, alle famiglie che hanno perso la propria casa e a coloro i cui beni essenziali sono andati distrutti.
Si chiede altresì un rafforzamento dei meccanismi di prevenzione e gestione degli incendi nei quartieri ad alta densità abitativa di Bukavu, soprattutto attraverso la sensibilizzazione della comunità, la disponibilità di mezzi di intervento di emergenza e un migliore coordinamento tra le autorità e le comunità locali. In questo momento particolarmente difficile, la JSJD-Asbl incoraggia infine i giovani e la cittadinanza a proseguire nelle iniziative di solidarietà e supporto alle vittime, sollecitando al contempo una rapida presa in carico dei feriti e delle famiglie sfollate. «Oggi, al di là di ogni differenza, dobbiamo unirci intorno alla vita umana, alla solidarietà e alla dignità delle vittime. Ogni gesto conta per aiutare una famiglia che ha perso un figlio, una casa o la totalità dei propri beni»


