Nella Repubblica Democratica del Congo, un’epidemia di origine sconosciuta sta destando grande preoccupazione. Tra il 10 e il 25 novembre 2024, almeno 67 persone sono morte nella zona sanitaria di Panzi, provincia di Kwango, e i rapporti indicano che il numero delle vittime potrebbe essere anche più elevato, oscillando tra 67 e 143. I pazienti presentano sintomi come febbre, mal di testa, tosse e anemia, suggerendo una possibile diffusione rapida della malattia.
Decenas de personas han muerto debido a una enfermedad desconocida en la República Democrática del Congo. Los síntomas de la afección incluyen fiebre, dolores de cabeza, secreción nasal, dificultades respiratorias, tos y anemia https://t.co/JAUMPYIIEs
— EL PAÍS (@el_pais) December 4, 2024
Le autorità sanitarie locali, supportate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), stanno inviando squadre di epidemiologi nella regione per raccogliere campioni e determinare l’origine della malattia. Il ministro della salute provinciale, Apollinaire Yumba, ha lanciato un appello alla popolazione affinché eviti il contatto con i corpi dei defunti, nel tentativo di contenere un’eventuale trasmissione. Parallelamente, ha sollecitato l’intervento di partner nazionali e internazionali per ottenere risorse e supporto medico immediato.
Questa nuova crisi sanitaria si inserisce in un contesto già gravemente segnato dall’epidemia di mpox (monkeypox), che continua a devastare il Paese con oltre 47.000 casi sospetti e più di 1.000 morti dall’inizio dell’anno. Il Congo rappresenta il principale epicentro dell’epidemia in Africa, concentrando il 91% dei casi registrati nel continente.
L’epidemia di mpox, un virus correlato al vaiolo ma generalmente meno grave, si manifesta con febbre, dolori muscolari e, nei casi più gravi, con lesioni dolorose su viso, mani e genitali. Nonostante i segnali di stabilizzazione nella regione del Sud Kivu, in particolare nella città mineraria di Kamituga, il virus continua a colpire altre aree del Paese, in particolare gruppi vulnerabili come minatori e lavoratori del sesso.
An unknown disease has killed 143 people in southwest DRC. A @WHO spokesperson said “the UN health agency had been alerted to the presence of the disease last week, and it was working alongside DRC’s public health ministry to make further investigations.” https://t.co/aKqInk3nuF
— Pandemic Action Network (@PandemicAction) December 4, 2024
Le autorità sanitarie internazionali sottolineano l’urgenza di aumentare la distribuzione di vaccini per arginare l’epidemia di mpox. Finora, solo 50.000 persone sono state vaccinate, ma si stima che siano necessari almeno tre milioni di dosi per contenere il contagio. L’Africa CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha ribadito che l’Africa si trova ancora nella “fase acuta” dell’epidemia, con un totale di 19 Paesi colpiti.
La concomitanza di due emergenze sanitarie in Congo sottolinea la fragilità dei sistemi sanitari locali e la necessità di un intervento coordinato a livello globale per prevenire una possibile catastrofe sanitaria.


