Nella regione di Kwamouth, in RDCongo, poco distante dalla capitale Kinshasa, sono riemersi i miliziani Mobondo, attaccando le posizioni dell’esercito nel villaggio di Kinsele. Lo scontro ha causato una cinquantina di morti, tra cui 42 miliziani e 9 soldati e una moglie di militare decapitata. I miliziani, appartenenti alla comunità Yaka, accusano l’esercito di schierarsi con i Teke, un’altra etnia della zona, mentre l’esercito nega qualsiasi coinvolgimento etnico. Nonostante un accordo di pace firmato ad aprile, le tensioni intercomunitarie rimangono alte e la violenza è riesplosa.
I miliziani Mobondo avevano già tentato un primo attacco venerdì, venendo respinti dall’esercito, ma sabato mattina sono tornati con rinforzi e sono stati nuovamente sconfitti. Al momento, la situazione rimane tesa e il futuro incerto, con la possibilità di ulteriori violenze.


