Il 26 agosto le autorità centrafricane hanno ratificato il Protocollo sui diritti delle donne in Africa (Protocollo di Maputo) alla Carta africana dei diritti umani e dei popoli.
Il Protocollo, entrato in vigore nel 2005, prevede una serie di misure per la promozione e la protezione dei diritti delle donne e per il contrasto alla violenza di genere, compresi i matrimoni forzati e precoci e le mutilazioni dei genitali femminili.
Secondo i dati del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, il 61 per cento delle minorenni del paese è ancora sottoposto a matrimoni forzati e il 22 per cento delle donne di età compresa tra 15 e 49 anni ha subito le mutilazioni dei genitali femminili.
La Repubblica Centrafricana è il quarantaseiesimo stato africano su 55 stati dell’Unione africana ad aver ratificato il Protocollo di Maputo. Lo hanno firmato ma non ancora ratificato Burundi, Ciad, Eritrea, Madagascar, Niger, Somalia e Sudan. Egitto e Marocco non l’hanno neanche firmato.
Manifestazione per i diritti delle donne africane. Credits Amnesty International
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