L’organizzazione JSJD ASBL lancia l’allarme per l’espulsione di oltre 10.000 venditori e minatori dal sito minerario di LOMERA, situato nel raggruppamento di Luhihi, nel territorio di Kabare.
Questa situazione allarmante è aggravata dalle azioni del gruppo terroristico AFC-M23, che sta intensificando l’insicurezza nella regione. Il ritorno di questi detenuti, presunti criminali, nella città di Bukavu potrebbe portare a un aumento significativo della criminalità. Rapine e furti con scasso sono già stati segnalati e, se non verranno prese misure urgenti, la situazione potrebbe deteriorarsi rapidamente. La presenza di questi individui, spesso in cerca di risorse per sopravvivere, potrebbe creare un clima di terrore tra la popolazione locale.
Questa dinamica aggrava una situazione economica, umanitaria e di sicurezza già disastrosa, in atto dall’occupazione di Bukavu e Goma. Gli abitanti, già provati da anni di conflitto, vedono le loro speranze ridotte a zero. La chiusura di banche, imprese e scuole esacerba la crisi, lasciando migliaia di famiglie in uno stato di estrema vulnerabilità.
La popolazione sperava che l’accordo di pace e principi tra Stati Uniti e Qatar avrebbe portato sollievo. Tuttavia, la realtà sul campo è molto più preoccupante. Le promesse di pace sembrano allontanarsi e la situazione continua a deteriorarsi, gettando gli abitanti nell’incertezza e nella paura. Le tensioni sono palpabili e la necessità di un intervento rapido ed efficace diventa sempre più urgente.
Inoltre, con il corridoio umanitario chiuso, gli abitanti del Sud Kivu si interrogano sulla loro sopravvivenza in questo periodo tragico. Le risorse scarseggiano e la disperazione si diffonde mentre le condizioni di vita peggiorano. Le famiglie, già indigenti, si trovano ad affrontare scelte strazianti riguardo alla loro sicurezza e sussistenza.
JSJD ASBL chiede al governo di agire rapidamente per ristabilire la sicurezza e proteggere le popolazioni vulnerabili. La pace e la sicurezza sono essenziali per consentire alle comunità di ricostruirsi e trovare soluzioni durature ai loro problemi.
Esortiamo le autorità ad ascoltare le voci di coloro che soffrono e a mettere in atto misure concrete per evitare un’escalation della violenza. La popolazione ha bisogno di un sostegno urgente per ritrovare un futuro sereno ed è imperativo che vengano intraprese azioni significative per ripristinare la speranza in questa regione in crisi.


