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Rwanda, aperti i seggi per oltre nove milioni di elettori

Oggi, 15 luglio 2024, è una data cruciale per il Rwanda, con oltre nove milioni di cittadini chiamati a partecipare alle elezioni per scegliere il nuovo Presidente e 53 membri della Camera bassa del Parlamento. Gli elettori avranno nove ore, dalle 7:00 alle 15:00, per esprimere il loro voto. Tre candidati sono in lizza per la presidenza: l’attuale Presidente Paul Kagame, rappresentante del Fronte Patriottico Ruandese Inkotanyi (FPR), Frank Habineza del Partito Verde Democratico del Rwanda, e l’indipendente Philippe Mpayimana. Kagame, presidente in carica, è stato rieletto per tre mandati consecutivi ed è un candidato forte. Per inquadrare più dettagliatamente le elezioni odierne, rimandiamo a questo articolo di “Focus on Africa”:

Rwanda, Paul Kagame si avvia verso il quarto mandato presidenziale

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Le elezioni parlamentari vedono coinvolte categorie speciali, tra cui 24 donne che rappresentano il 30% del Parlamento, 2 rappresentanti dei giovani e 1 rappresentante delle persone con disabilità. Il 16 luglio si terranno le elezioni per questi rappresentanti speciali. Per un profilo degli sfidanti di Paul Kagame, consigliamo questo articolo di “Focus on Africa”:

Rwanda, l’opposizione sotto il giogo di Kagame: esiste un’alternativa?

In tutto il Paese, i seggi elettorali hanno aperto presto la mattina, con i cittadini che si sono recati ai seggi elettorali nei loro rispettivi villaggi. La procedura di voto inizia con un breve discorso del leader del seggio, seguito dal controllo delle urne per assicurarsi che siano vuote, il giuramento dei volontari elettorali e l’apertura delle votazioni.

La Commissione Elettorale Nazionale (NEC) ha predisposto 2.591 seggi elettorali, inclusi 158 per i rwandesi all’estero. La diaspora ha votato il 14 luglio e i voti sono stati inviati elettronicamente alla NEC. I risultati preliminari delle elezioni saranno annunciati entro il 20 luglio. I voti verranno conteggiati a livello di seggio elettorale, raccolti e poi inviati elettronicamente a livello distrettuale e nazionale.

Le elezioni presidenziali sono combinate con quelle parlamentari per ottimizzare tempo e risorse. Gli elettori ricevono prima una scheda bianca per il voto presidenziale e successivamente una scheda color cachi per il voto parlamentare. Questa elezione diretta coinvolge membri del parlamento provenienti da diversi partiti politici, con l’RPF Inkotanyi che ha dominato il parlamento negli ultimi trent’anni.

Il voto all’estero:

Oltre 70.000 rwandesi residenti all’estero si sono registrati per votare, con 160 seggi elettorali in 70 paesi, ieri domenica 14 luglio. La prima votazione è avvenuta, chiaramente, in Nuova Zelanda, dove Winnie Mbabazi Sangwa è stata la prima cittadina a esprimere il suo voto. In Cina, la partecipazione è stata significativa, con molti elettori che si sono recati al seggio di Pechino, e altri provenienti da città come Yiwu, Lanzhou, Changsha, Xinyu e Fuzhou. In Corea del Sud, i rwandesi hanno partecipato attivamente alle elezioni presidenziali e parlamentari, mentre in India, molti hanno votato forti dello slogan “Non ci facciamo da parte, il Rwanda è nostro e non lo lasciamo a nessuno!”.

In Uganda, molti elettori si sono recati all’Ambasciata rwandese a Kampala, così come in Kenya e Tanzania, dove i seggi elettorali sono stati affollati fin dalle prime ore del mattino. Negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, le votazioni si sono svolte presso le ambasciate a Abu Dhabi, Dubai e Al Ain. Anche in Arabia Saudita, i rwandesi hanno partecipato alle elezioni presso l’Ambasciata a Riyadh. In Turchia, Libano e Cipro del Nord, i rwandesi hanno partecipato alle elezioni con entusiasmo, così come in Giordania, dove recentemente è stata inaugurata l’Ambasciata del Paese.

In Belgio e Lussemburgo, le votazioni sono iniziate alle 7:00 del mattino, con un’alta affluenza. Negli Stati Uniti, le votazioni sono iniziate in alcune località come Washington DC e Portland, con 17 seggi elettorali preparati in altrettante città. Le elezioni all’estero si sono svolte senza intoppi, con un alto tasso di partecipazione.

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