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Cooperazione

Rwanda, Mushikiwabo confermata alla guida della Francophonie: priorità su lingua, giovani e sviluppo

La riconferma di Mushikiwabo alla guida dell’OIF (Francophonie), in Rwanda, racconta la volontà di educazione linguistica, competenze digitali e inclusione sociale nei Paesi membri.

La rielezione di Louise Mushikiwabo alla guida dell’Organizzazione Internazionale della Francophonia (OIF), avvenuta all’unanimità durante il summit del 2022, fa da cornice alla 46ª riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi francofoni, svoltasi a Kigali dal 18 al 20 novembre 2025. A tre anni dall’inizio del suo secondo mandato, la Segretaria generale ha presentato un bilancio delle politiche avviate e confermato la direzione strategica dell’organizzazione in un contesto globale segnato da incertezze e tensioni geopolitiche.

Mushikiwabo, al suo secondo mandato dopo l’ingresso in carica nel 2019, ha ricordato che l’OIF opera oggi lungo tre assi: promozione della lingua francese, sostegno allo sviluppo nei settori richiesti dai Paesi membri e un ruolo politico legato alla prevenzione delle crisi, all’accompagnamento elettorale e al rafforzamento istituzionale. La rete di tredici uffici dell’organizzazione, distribuiti su tutti i continenti, sostiene questa azione multilivello.

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Tra i progetti più visibili figura il programma di mobilità dedicato agli insegnanti di francese. Il Rwanda, primo Paese a richiederne l’attivazione nel 2020, ospita ora la terza fase: docenti provenienti da altri Stati membri affiancano il personale scolastico locale con percorsi mirati di formazione e aggiornamento. L’iniziativa si affianca ai corsi destinati al personale militare impiegato nelle missioni di pace delle Nazioni Unite, dove la conoscenza del francese rappresenta un requisito operativo fondamentale, come nel caso dei contingenti diretti in Centrafrica. Una terza linea d’intervento riguarda i diplomatici, formati attraverso un programma realizzato in collaborazione con l’Unione Africana ad Addis Abeba.

La strategia linguistica dell’OIF si concentra in particolare su quattro Paesi: Rwanda, Ghana, Seychelles e Cambogia. Parallelamente, l’organizzazione sostiene progetti di formazione legati all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, mentre in Asia accompagna il potenziamento delle competenze professionali richieste dal settore turistico.

Uno dei pilastri del mandato Mushikiwabo è il programma D-Clic, dedicato alle competenze digitali. Progettato per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, ha formato finora 25.000 persone. Grazie a un accordo con la Banca Africana di Sviluppo, il programma punta a raggiungere 100.000 giovani entro il 2026, a conferma della forte domanda proveniente dai Paesi membri.

Il Rwanda, tra i fondatori dell’OIF nel 1970, ha nel tempo beneficiato di collaborazioni costanti. Negli ultimi anni, l’organizzazione ha ampliato la propria presenza nel Paese, con iniziative rivolte all’insegnamento del francese, al rafforzamento economico e sociale delle donne e allo sviluppo di capacità professionali nei settori strategici. Tra gli strumenti più recenti figura il fondo La Francophonie avec elle, creato nel 2020, che sostiene associazioni e gruppi femminili impegnati nella crescita economica locale.

Secondo Mushikiwabo, la percezione dell’OIF è cambiata: da organismo prevalentemente culturale a piattaforma capace di intervenire nel sostegno alle politiche pubbliche. L’organizzazione lavora infatti anche nella preparazione dei processi elettorali, nella formazione dei giornalisti contro la diffusione di notizie false e nell’accompagnamento delle riforme istituzionali richieste da diversi Stati membri.

Un tema ancora aperto riguarda la partecipazione dei cittadini rwandesi ai concorsi e alle posizioni lavorative dell’OIF: nonostante le oltre 300 posizioni distribuite nelle varie sedi, le candidature provenienti dal Rwanda restano poche, un potenziale ancora da attivare secondo la Segretaria generale.

La rielezione di Mushikiwabo, unita alle priorità illustrate nella riunione di Kigali, conferma l’intenzione dell’OIF di consolidare il proprio ruolo nel sostegno a lingua, competenze e sviluppo inclusivo, in un contesto globale sempre più complesso.

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Frase SEO: Le nuove strategie della Francophonie puntano su educazione linguistica, competenze digitali e inclusione sociale nei Paesi membri.

Secondo tweet (tono alto, sobrio, non celebrativo): La riconferma alla guida dell’OIF apre una fase in cui lingua, formazione e cooperazione diventano strumenti per navigare un ordine internazionale sempre più fragile.

Immagine-copertina libera da copyright: Foto panoramica del Kigali Convention Centre, disponibile su Wikimedia Commons (immagine rilasciata con licenza libera da copyright).

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