A quasi tre anni dalle devastanti piogge che nel maggio 2023 hanno colpito il Rwanda occidentale, 434 famiglie della provincia di Rutsiro hanno finalmente ricevuto una nuova abitazione. Le case sono state consegnate ufficialmente l’8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della donna, nel quadro di un programma di ricostruzione sostenuto dal governo e da partner internazionali.
Tra il 2 e il 3 maggio 2023 un’ondata di piogge eccezionali provocò frane e alluvioni in diverse zone del paese. Il bilancio fu pesante: 135 persone persero la vita e numerose abitazioni furono distrutte. Nel solo distretto di Rutsiro oltre 1126 residenti rimasero senza casa.
Per rispondere all’emergenza abitativa, nel 2024 l’amministrazione locale ha avviato la ricerca di terreni su cui costruire nuovi insediamenti destinati alle famiglie sfollate. Una parte di questi progetti si è concretizzata con la realizzazione di abitazioni distribuite su 23 siti residenziali.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco del distretto di Rutsiro, Kayitesi Dative, l’intervento è stato realizzato in collaborazione con il Ministero incaricato della gestione delle emergenze (MINEMA) e con il sostegno finanziario della Banca Mondiale.
Le 434 abitazioni costruite hanno richiesto un investimento di oltre 3,29 miliardi di franchi ruandesi per la costruzione degli edifici, mentre più di 8 miliardi di franchi sono stati destinati all’acquisizione dei terreni necessari per i nuovi insediamenti. Il valore medio di ciascuna casa è di circa 7,6 milioni di franchi ruandesi.
Una parte delle nuove abitazioni è stata inaugurata nel settore di Kivuvu, nel sito di Karungu, dove sono state insediate 70 famiglie per un totale di 378 persone. Il progetto presenta anche una significativa dimensione sociale: 52 delle famiglie insediate in quest’area sono guidate da donne, un dato evidenziato durante le celebrazioni della Giornata internazionale della donna.
Le autorità locali sottolineano tuttavia che il processo di reinsediamento non è ancora concluso. Restano infatti 311 famiglie che attendono una sistemazione stabile. L’amministrazione distrettuale ha dichiarato di essere alla ricerca di ulteriori risorse e partner per proseguire il programma di ricostruzione e garantire alloggi adeguati anche a queste persone.
Il progetto rappresenta uno dei principali interventi di ricostruzione avviati nel distretto dopo le catastrofi climatiche del 2023 e riflette gli sforzi delle autorità ruandesi per affrontare le conseguenze sociali delle sempre più frequenti emergenze ambientali.


