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Rwanda, Paul Kagame si avvia verso il quarto mandato presidenziale

Paul Kagame, l’attuale presidente del Rwanda, sembra destinato a conquistare un quarto mandato alle elezioni previste per lunedì, 15 luglio 2024. Nonostante la presenza di due candidati dell’opposizione, le aspettative su un cambiamento di potere sono piuttosto modeste. Kagame, che ha giocato un ruolo cruciale nel porre fine al Genocidio dei Tutsi nel 1994, è al potere dal 2000 e ha ottenuto quasi il 99% dei voti nelle ultime elezioni del 2017.

Kagame, 66 anni, è stato lodato per i suoi sforzi nella ricostruzione del Rwanda, trasformandolo in un polo finanziario regionale dopo la tragedia del genocidio, che ha visto oltre un milione di vittime. Tuttavia, il suo governo è stato anche oggetto di denunce da parte di nazioni occidentali e attivisti per i diritti umani, che lo accusano di mettere a tacere i media, eliminare gli oppositori e sostenere gruppi ribelli nella vicina Repubblica Democratica del Congo. Durante la campagna elettorale, Kagame ha promesso stabilità e sviluppo continui, negando tutte le accuse mosse contro di lui.

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Otto candidati avevano presentato domanda per competere contro Kagame, ma solo due sono stati approvati dalla commissione elettorale: Frank Habineza e Philippe Mpayimana. Habineza, leader del Partito Verde Democratico, si aspetta di superare il suo totale dello 0,48% dei voti del 2017, sottolineando che il suo partito ha ottenuto oltre il 5% dei voti nelle elezioni parlamentari. Mpayimana, attualmente impiegato presso il Ministero dell’Unità Nazionale e dell’Impegno Civico, ha invitato gli elettori a considerare la sua candidatura come un’opportunità per valutare nuove promesse democratiche.

Oltre 9 milioni di elettori sono registrati per le elezioni, in cui verranno eletti anche i membri della Camera bassa del parlamento, composta da 80 seggi. I risultati provvisori sono attesi entro il 20 luglio, con il Fronte Patriottico Ruandese (FPR) di Kagame presente su tutti i fronti della campagna elettorale.

In un’intervista ai media rilasciata ieri, 13 luglio, Kagame ha sottolineato che il Rwanda continuerà ad esistere anche dopo la sua presidenza. Ha ribadito che quando non sarà più al potere, ci saranno altri a guidare il paese e che potrebbe esserci qualcuno che lo farà anche meglio di lui. Kagame ha ricordato che il Rwanda è esistito prima della sua nascita e che i rwandesi continueranno ad essere orgogliosi della loro nazione.

Le elezioni di lunedì saranno un momento cruciale per il Rwanda, con la probabile rielezione di Kagame che potrebbe segnare un periodo di stabilità continua, ma anche di ulteriori controversie internazionali. I rwandesi attendono di vedere se il futuro porterà un cambiamento o la continuità della leadership di Kagame.

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