Il 17 luglio 2025 si è conclusa ufficialmente la presenza militare permanente della Francia in Senegal, dopo oltre sessant’anni. Durante una cerimonia al campo Geille, la più grande base militare francese a Dakar, il controllo è stato simbolicamente trasferito alle autorità senegalesi, con l’ammainabandiera francese e l’alzabandiera del tricolore senegalese. Oltre alla base di Ouakam, anche l’ultima escale militare francese all’aeroporto di Dakar è stata restituita, completando un processo di disimpegno che coinvolge anche altri paesi africani come il Tchad e la Costa d’Avorio, dove le basi francesi sono state chiuse nei primi mesi del 2025.
Il capo di stato maggiore senegalese, generale Mbaye Cissé, ha descritto l’evento come un momento storico, segnando un cambio di paradigma nella cooperazione militare basata ora sulla sovranità e sul rispetto reciproco. Il generale francese Pascal Ianni ha parlato di una “nouvelle étape”, sostenendo che non sono più necessarie basi permanenti per mantenere rapporti di cooperazione.
France handed over control of its last major military facility in Senegal, marking the end of its armed forces' long presence in the West African country and a milestone in a withdrawal from the wider region https://t.co/Agcp6YbS9Y pic.twitter.com/RVMaZg4re1
— Reuters (@Reuters) July 17, 2025
Le basi francesi in Senegal affondavano le radici nel periodo coloniale e la loro presenza si era consolidata nel tempo, proseguendo anche dopo l’indipendenza nel 1960 attraverso accordi di difesa. Nel 2011 la loro funzione era stata ridotta a semplici attività di formazione e addestramento. Il ritiro definitivo è stato avviato nel 2022 attraverso un “dialogo costruttivo” tra i due governi, ma ha avuto una spinta decisiva con l’arrivo al potere del partito Pastef, che aveva incluso il ritiro delle truppe straniere nel proprio programma elettorale. A dicembre 2024 il presidente senegalese ha formalmente chiesto la chiusura di tutte le basi militari straniere presenti nel paese.
Da gennaio 2025 una commissione congiunta franco-senegalese ha stabilito il calendario delle retrocessioni, iniziate il 7 marzo e concluse con la cerimonia di luglio. Le case che ospitavano le famiglie dei 350 militari francesi a Dakar sono ora vuote, in attesa dell’arrivo delle truppe senegalesi. Sebbene non ci sia una rottura dei rapporti, il nuovo modello di collaborazione prevede missioni temporanee e mirate di formazione, senza basi permanenti.
Con la chiusura della base di Dakar, la Francia mette fine alla sua presenza militare stabile in Africa occidentale, mantenendo attualmente solo una presenza a Libreville (Gabon) e una base a Djibouti.


