Dal 20 al 22 dicembre si è tenuta a Dakar la 3ᵉ edizione del “Salon du livre féminin” (Salone del libro femminile), un evento organizzato dal collettivo “Les Cultur’elles” con l’obiettivo di promuovere la letteratura femminile e valorizzare le industrie culturali al femminile in Senegal e nel continente africano. Il programma ha incluso stand di libri, panel di discussione e premiazioni letterarie, con il filo conduttore della capacità delle donne di raccontare al meglio esperienze e storie femminili.
Amis du Livre,
Le Salon du Livre Féminin de Dakar était prévu à l'Hotel de Ville ce Vendredi 20/12. Le site n'est pus dispo (suivez l'actualité). Il faut un autre site d'urgence et un sponsor pour le payer).
Les amis du Livre s'activent deja.
Pour aider : @aminaseck9 pic.twitter.com/1B9Jmgou5Y— Tidjane DEME (@tidjanedeme) December 18, 2024
La fondatrice, Amina Seck, romanziera e sceneggiatrice, ha spiegato come l’idea sia nata dalla sua esperienza personale: l’assenza di spazi dedicati alle autrici emergenti, spesso messe in ombra da figure già affermate. Il Salon vuole rinnovare la scena letteraria femminile, proponendo nuovi nomi e autrici che si affacciano al mondo editoriale, superando il dominio delle classiche figure come Mariama Bâ.
Un elemento centrale di questa edizione è stata la presenza di molte giovani autrici, sostenute da case editrici come L’Harmattan, che ha evidenziato un crescente interesse delle donne nella scrittura di romanzi, poesie e racconti. I temi affrontati spaziano dal femminismo all’affermazione della donna, ma includono anche argomenti legati alla tradizione e alla cultura locale.
🎙️REPORTAGE | @Radio_Senegal
Dakar, capitale de la littérature féminine du 20 au 22 Décembre. La 3e édition du Salon du livre féminin de Dakar se veut un espace de dialogue mais surtout de promotion de la plume féminine, autour du thème: "Littérature, exil et quête identitaire"… pic.twitter.com/OLehQLeq6v— RTS SENEGAL (@RTS1_Senegal) December 20, 2024
Il paese ospite di questa edizione è stato la Costa d’Avorio, con la partecipazione di autrici come Nania Koulibaly, che ha trattato il tema del matrimonio forzato, dimostrando come sia ancora un problema attuale non solo nel suo paese ma anche altrove. La scrittrice ha sottolineato l’importanza di eventi come il Salon per creare un dialogo interculturale e favorire nuove opportunità editoriali.
Oltre alla presentazione di opere, il Salon ha offerto una residenza formativa per dieci donne, focalizzata sulla creazione e scrittura di novelle. Inoltre, sono stati assegnati due premi letterari, a testimonianza dell’impegno nel riconoscere e valorizzare il talento femminile.
Amina Seck ha sottolineato il ruolo cruciale del Salon come spazio sicuro dove le donne possono sentirsi libere di esprimersi e condividere i propri vissuti. Ha anche evidenziato il bisogno di superare lo stereotipo secondo cui le scrittrici si “lamentano” nei loro lavori, chiarendo che queste raccontano semplicemente le proprie vite.
L’evento si è confermato come un luogo di incontro e scambio culturale, con l’ambizione di creare ponti tra scrittrici, editori e pubblico, aprendo nuove strade per l’editoria femminile in Africa.


