Il 137º Pellegrinaggio mariano di Popenguine, uno dei momenti spirituali più significativi del Senegal, ha visto quest’anno la partecipazione eccezionale della Chiesa della Mauritania come ospite d’onore, su invito della provincia ecclesiastica di Dakar. Una delegazione di circa cinquanta pellegrini, guidata da rappresentanti del diocesi di Nouakchott, ha preso parte alla manifestazione, sottolineando la profondità del legame spirituale e fraterno tra le Chiese di Senegal e Mauritania.
Durante il pellegrinaggio, monsignor Victor Dione, rappresentante dell’Église de Mauritanie, ha preso la parola per esprimere un sentito ringraziamento alla Chiesa del Senegal per l’accoglienza calorosa e per l’onore conferito. Ha evidenziato come questa partecipazione rappresenti un momento storico, che resterà impresso nella memoria dei fedeli mauritani. In particolare, ha ringraziato l’ambasciatore del Senegal in Mauritania, Maguette Sèye, e le autorità mauritane per il sostegno offerto alla delegazione.
L’intervento di Dione è stato anche un forte richiamo al dialogo interreligioso, elemento centrale dell’esperienza senegalese. Ha voluto sottolineare la presenza assidua di autorità religiose musulmane al pellegrinaggio, come testimonianza concreta di rispetto e amicizia tra islam e cristianesimo. Ha citato la sura 5 del Corano, Al-Ma’ida, per rafforzare il valore del rispetto reciproco tra le due fedi, evidenziando come l’esperienza senegalese rappresenti un modello di coesistenza religiosa che ha valore globale.
Attraverso questa partecipazione e questo omaggio pubblico, la Chiesa della Mauritania ha voluto riaffermare l’importanza di Popenguine come simbolo vivente di pace, comunione interreligiosa e fratellanza tra i popoli della regione.


