In occasione della Giornata della Donna Africana, celebrata il 31 luglio, il Senegal ha ospitato a Dakar un’iniziativa che ha unito memoria, riconoscimento e impegno civile. La rete Siggil Jigéen ha infatti premiato quindici figure che hanno contribuito in modo determinante all’avanzamento dei diritti delle donne nel Paese, trasformando la cerimonia in un’occasione per riflettere sulle persistenti disuguaglianze nella rappresentanza politica e istituzionale.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito di un laboratorio di advocacy organizzato insieme al COSCE all’interno del programma “Saxal Jàam”. La presidente fondatrice della rete, Safiétou Diop, ha ricordato il ruolo svolto dalle premiate, affermando che hanno saputo “aprire brecce dove c’erano soltanto muri”. Tra le personalità riconosciute figurano, tra le altre, Aminata Touré, Bineta Diop, la giurista Dior Fall Sow, la storica Penda Mbow e Maréma Touré Thiam, protagoniste della vita politica, accademica e sociale del Senegal.
L’omaggio è stato accompagnato da una denuncia supportata da dati che evidenziano il divario ancora esistente tra il peso demografico delle donne e la loro effettiva presenza nei luoghi di governo. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, le donne rappresentano il 49,15% del corpo elettorale, ma occupano soltanto il 28% delle cariche esecutive a livello locale. Anche i giovani tra i 18 e i 35 anni, che costituiscono circa i tre quarti della popolazione, risultano sottorappresentati tra gli elettori registrati.
Siggil Jigéen ha inoltre richiamato l’attenzione sulla mancanza di dati ufficiali relativi alla partecipazione delle persone con disabilità nelle istituzioni, sottolineando come l’assenza di statistiche renda ancora più difficile affrontare il problema dell’inclusione.
Per la presidente Safiétou Diop, il rafforzamento dei programmi di mentoring rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la leadership delle donne, delle ragazze e delle persone con disabilità. L’obiettivo è favorire un ricambio generazionale capace di superare gli ostacoli economici, sociali e istituzionali che continuano a limitare l’accesso ai ruoli di responsabilità.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione già avviato dalla rete. Solo poche settimane fa, Siggil Jigéen aveva aderito a un appello sottoscritto da numerose organizzazioni della società civile per criticare la limitata presenza femminile nel nuovo governo senegalese, dove le donne occupano soltanto quattro ministeri su trenta.
Il messaggio lanciato da Dakar va oltre la celebrazione delle figure storiche del movimento femminile. La trasmissione dell’esperienza tra generazioni viene presentata come una condizione necessaria affinché i progressi raggiunti possano tradursi in una partecipazione più equilibrata alla vita pubblica e nelle istituzioni del Senegal.


