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Focus internazionale

Siria: “Il tiranno Bashar al-Assad è stato rovesciato”

L'opposizione siriana ha dichiarato di aver rovesciato il regime nel suo primo annuncio ufficiale alla televisione di stato siriana alle 8:33 ora locale dell'8 dicembre.

I combattenti dell’opposizione sono entrati nella capitale Damasco verso le 5 del mattino ora locale, senza trovare resistenza da parte delle forze di sicurezza. Hanno conquistato rapidamente l’aeroporto, l’edificio della TV e della radio e molti altri edifici governativi.

A Latakia e a Damasco sono state rovesciate anche le statue di Hafez al-Assad, il padre di Bashar al-Assad. Si
sono visti festeggiamenti in piazza Umayyad, nel cuore di Damasco e nei sobborghi vicini, mentre i combattenti dell’opposizione hanno preso il controllo delle principali città in tutto il paese, annunciando la presa del potere anche a Homs, una città strategica tra Damasco e Latakia, in un’ offensiva fulminea. Secondo rapporti non confermati il leader siriano Bashar al Assad avrebbe lasciato la Siria su un aereo verso una destinazione sconosciuta.
Il primo ministro siriano Mohammad Ghazi al-Jalali ha detto in un video di essere rimasto nella sua casa, pronto a sostenere la continuità del governo, mentre il leader ribelle Ahmed al-Sharaa, noto come Abu Mohammad al-Jolani, capo delle milizie Hayat Tahrir al-Sham, ha ordinato ai combattenti di avvicinarsi e trattare con le istituzioni pubbliche, sotto la supervisione dell’ “ex primo ministro, finché non saranno ufficialmente consegnate”..
Migliaia di persone sono state liberate dalla prigione di Sednaya e sono state viste inondare letteralmente le strade.
La prigione di Sednaya, conosciuta anche come “mattatoio umano” è una grande prigione militare alla periferia di Damasco, responsabile della tortura e dell’uccisione di migliaia di civili siriani.
I gruppi per i diritti umani dicono che il carcere è stato usato dal 2011 per l’omicidio, la tortura, la scomparsa
forzata e lo sterminio dei civili siriani che si opponevano al regime di BasharAl-Assad. All’inizio del 2017 erano trapelate addirittura notizie della presenza di un forno crematorio presso il carcere, usato per disfarsi del gran numero di detenuti uccisi.

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Mazloum Abdi , ovvero Farhad Abdi Shaheen, conosciuto come Mazloum Kobane, comandante delle forze democratiche siriane a guida curda (SDF), appoggiate dagli Stati Unitiche controllano parti del paese nord-est, definisce il momenti “storico”. “In Siria stiamo vivendo un momento storico, il momento in cui assistiamo alla caduta del regime autoritario di Damasco”, ha detto il comandante in una dichiarazione su Telegram, aggiungendo che “questo cambiamento offre l’opportunità di costruire qualcosa di nuovo. La Siria si basa sulla democrazia e sulla giustizia, garantisce i diritti di tutti i siriani”.
Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sul suo canale Truth Social platform: “Assad se n’è andato. Il suo protettore, la Russia, guidata da Vladimir Putin, non è interessato a proteggerlo ancora.”
Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia, ha sottolineato la necessità mantenere l’integrità territoriale della Siria. Parlando a Gaziantep, una città della Turchia meridionale che ospita migliaia di rifugiati siriani e base per gli operatori umanitari in Siria, ha detto: “Ecco una nuova realtà in Siria, a livello politico e diplomatico. La Siria appartiene a tutti i siriani…Il popolo siriano è quello che deciderà il futuro del Paese”.
La Turchia sostiene da tempo diversi gruppi ribelli, la coalizione dell’Esercito nazionale siriano, ma nega di aver aiutato l’attuale offensiva. Una fonte della sicurezza turca, secondo il network MEE, la scorsa settimana ha dichiarato che Ankara avrebbe effettivamente provato per impedire l’offensiva per evitare ulteriori l’escalation delle tensioni nella regione, soprattutto considerando il conflitto di Israele con Gaza e Libano.

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Focus international

Syria: “The tyrant Bashar al-Assad has been overthrown”

In its first official announcement on Syrian state television at 8:33 am local time, December 8, the Syrian opposition said that dictator has been overthrown

Opposition fighters entered the capital Damascus at 5am local time, facing no resistance from security forces. They quickly captured the airport, the TV and Broadcasts and many other government buildings. Statues of Hafez al-Assad, Bashar al-Assad’s father, were also toppled in Latakia and Damascus. Celebrations are seen in Umayyad Square, in the heart of Damascus, and in nearby suburbs, while opposition fighters have taken control of major cities across the country, announcing the seizure of power also in Homs, a strategic city between Damascus and Latakia .
According to unconfirmed reports, Syrian leader Bashar al Assad left Syria on a plane to an unknown destination. Syrian Prime Minister Mohammad Ghazi al-Jalali said in a video that he remained in his home, ready to support the continuity of the government, while the rebel leader Ahmed al-Sharaa, known as Abu Mohammad al-Jolani, head of the Hayat Tahrir al-Sham militia, ordered fighters to approach and deal with public institutions, under the supervision of the “former prime minister, until they are officially handed over”.

Thousands of people were released from Sednaya prison and were seen literally flooding the streets.
Sednaya prison, also known as the “human slaughterhouse” is a large military prison on the outskirts of Damascus, where thousands of Syrian civilians were tortured and killed. Human rights groups said that the prison has been used since 2011 for murders, tortures, forced disappearance and extermination of Syrian civilians who opposed the regime of Bashar Al-Assad. At the beginning of 2017, news leaked out about the presence of a crematorium inside the prison, used to dispose of the large number of murdered inmates. Mazloum Abdi, or Farhad Abdi Shaheen, known as Mazloum Kobane, commander of the Kurdish-led Syrian Democratic Forces (SDF) supported by the United States, which control parts of the north-eastern country, said in a statement on Telegram: “In Syria we are experiencing a historic moment, the moment in which we witness the fall of the authoritarian regime in Damascus,” adding “This change offers the opportunity to build something new. Syria is based on democracy and justice, it guarantees the rights of all Syrians.”
US President-elected Donald Trump on his Truth Social platform channel said “Assad is gone. His protector, Russia, led by Vladimir Putin, is not interested in protecting him any longer.”

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Recep Tayyip Erdogan, president of Turkey, underlined the need to maintain Syria’s territorial integrity. In a public speech in Gaziantep, a city in southern Turkey home to thousands of Syrian refugees and a base for humanitarian workers in Syria, said: “There is a new reality now in Syria, politically and diplomatically. Syria belongs to all Syrians…The Syrian people are the ones who will decide the future of the country.” Turkey has long supported several rebel groups, the Syrian National Army coalition, but denies having aided the current offensive. A Turkish security source, according to the MEE network, affirmed that last week Ankara would have tried to prevent the offensive to avoid a further escalation in the region, especially considering Israel’s conflict with Gaza and Lebanon.

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