Un attentato ha colpito il convoglio del presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud martedì 18 marzo 2025 a Mogadiscio, vicino al palazzo presidenziale. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista al-Shabaab, affiliato ad al-Qaida, e ha causato diversi feriti tra i presenti, oltre alla distruzione di un edificio. Il presidente, diretto all’aeroporto per recarsi nel Middle Shabelle, è uscito illeso dall’attentato e ha successivamente raggiunto la prima linea del conflitto contro i miliziani islamisti.
En Somalie, une explosion meurtrière après le passage du président Hassan Cheikh Mohamoud https://t.co/lj0zzOw6zA
— Africa Radio (@africaradioOFF) March 19, 2025
L’esplosione è avvenuta nel quartiere di Hamar-Jajab, lungo la strada percorsa dal convoglio presidenziale. Testimoni hanno descritto una scena di caos immediatamente dopo lo scoppio, con macerie e detriti ovunque. Un testimone ha dichiarato all’AFP:
“Abbiamo sentito una fortissima esplosione subito dopo il passaggio del convoglio. Ho visto un corpo sotto le macerie e un’auto distrutta dall’onda d’urto.”
L’edificio colpito, un hotel, è stato completamente raso al suolo. Al momento non è chiaro il numero esatto delle vittime, ma diversi civili sono rimasti feriti e le autorità stanno ancora valutando l’entità dei danni.
Il gruppo al-Shabaab combatte dal 2006 contro il governo federale somalo, conducendo attacchi terroristici in tutto il paese. La milizia jihadista, legata ad al-Qaida, ha intensificato le operazioni negli ultimi mesi, colpendo obiettivi governativi e civili.
L’attacco al convoglio presidenziale è solo l’ultimo di una lunga serie: pochi giorni prima, l’11 marzo, un attentato a un hotel di Mogadiscio aveva causato almeno nove morti, proprio mentre al suo interno si teneva una riunione sulla lotta contro al-Shabaab.
Il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha dichiarato “guerra totale” al gruppo jihadista, lanciando una vasta operazione militare con il supporto di truppe somale, milizie locali e raid aerei statunitensi.
L’attacco è stato condannato dalla comunità internazionale. L’Unione Europea, in una dichiarazione ufficiale, ha espresso il proprio sostegno alla Somalia e ha ribadito il suo impegno nella lotta contro il terrorismo: “Siamo dispiaciuti per questo vile attentato che ha colpito civili innocenti. L’UE resta un partner fondamentale della Somalia nel processo di stabilizzazione e nella lotta contro al-Shabaab”.
Anche l’ONU, il Regno Unito, l’Egitto e l’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) hanno condannato l’attacco, definendolo un “atto disperato e codardo”.
Nonostante l’attacco subito, il presidente Mohamud ha proseguito con la sua missione e ha raggiunto il Mogokori District, nel Middle Shabelle, dove ha incontrato il governatore della regione di Hirshabelle e gli ufficiali dell’esercito impegnati nelle operazioni contro al-Shabaab.
Le forze armate somale, supportate dai peacekeeper africani e dai raid aerei statunitensi, stanno cercando di riconquistare il controllo dei territori occupati dai jihadisti, ma la guerra contro al-Shabaab si sta rivelando estremamente difficile e costellata di attacchi e attentati mirati.
L’escalation di violenza conferma la fragilità della situazione in Somalia, dove il governo centrale lotta per mantenere il controllo e proteggere i civili da una delle organizzazioni terroristiche più attive e pericolose del continente africano.


