Secondo fonti del Somaliland e di Taiwan, Hargeisa avrebbe rifiutato una proposta di aiuti da oltre 250 milioni di dollari in cambio dell’interruzione dei rapporti con Taipei. Da allora, sostengono le stesse fonti, sarebbero aumentate le pressioni diplomatiche e amministrative legate ai collegamenti aerei e ai visti.
Il Somaliland è tornato al centro delle tensioni geopolitiche nel Corno d’Africa dopo la diffusione di indiscrezioni secondo cui Hargeisa avrebbe respinto una proposta da parte di Pechino, di assistenza economica superiore ai 250 milioni di dollari in cambio della rottura dei rapporti con Taiwan.
Le autorità del Somaliland hanno mantenuto i legami con Taipei, avviati nel 2020, e ritengono che la cooperazione con Taiwan rappresenti una scelta strategica e politica. Secondo funzionari del Somaliland e di Taiwan, dopo quel rifiuto sarebbero aumentate le pressioni esercitate attraverso il governo federale somalo, con restrizioni legate ai visti e ai collegamenti aerei.
Le accuse non sono state confermate da fonti indipendenti, ma il caso evidenzia quanto il Somaliland sia diventato un terreno di competizione diplomatica tra Taiwan e la Cina. Pur privo di riconoscimento internazionale, il territorio mantiene un rapporto stabile con Taipei e continua a occupare una posizione strategica importantissima lungo il Golfo di Aden.
NEWS e ANAlisi dalle Afriche sabato 15 Agosto 2026


