La visita del Presidente Abdirahman Mohamed Abdullahi “Irro” a Washington riporta il Somaliland al centro della competizione diplomatica nel Corno d’Africa. Le sue parole su Taiwan hanno provocato una dura reazione di Pechino, che ribadisce il sostegno alla Somalia e alla propria posizione sull’isola.
La visita negli Stati Uniti del presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi “Irro”, ha attirato l’attenzione di Pechino. Il 16 settembre l’ambasciata cinese in Somalia ha condannato le dichiarazioni del leader del Somaliland su Taiwan, accusandolo di aver violato il principio dell’“unica Cina” e di aver messo in discussione la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica Popolare Cinese.
Di fatto, la risposta cinese arriva mentre Irro sta cercando a Washington nuovi spazi per la propria strategia diplomatica. Il presidente è arrivato negli Stati Uniti all’inizio di settembre, accompagnato da una delegazione di alto livello, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti politici, economici e di sicurezza e sostenere la richiesta di riconoscimento internazionale del Somaliland.
Per Hargeisa, Taiwan rappresenta una parte particolare di questa strategia. Hargeisa e Taipei hanno sviluppato rapporti attraverso i rispettivi uffici di rappresentanza, mentre Pechino considera qualsiasi rapporto ufficiale con Taiwan una questione direttamente collegata alla propria sovranità. La Cina ha quindi reagito collegando esplicitamente la questione taiwanese a quella del Somaliland.
Nella sua dichiarazione, l’ambasciata cinese ha ribadito che Taiwan fa parte del territorio cinese e ha avvertito che oltrepassare quella che definisce una “linea rossa” potrebbe avere conseguenze. Pechino ha poi riaffermato che Somaliland è parte della Somalia e ha confermato il proprio sostegno al governo federale di Mogadiscio.
Il collegamento tra Somaliland e Taiwan rende così ancora più complesso il percorso internazionale di Hargeisa. Il governo di CIrro cerca riconoscimento e partnership strategiche in un momento in cui il Corno d’Africa è sempre più legato alle dinamiche del Mar Rosso, mentre Pechino mantiene stretti rapporti con Mogadiscio.


