Skip to content
Etiopia

Somaliland. Tra Etiopia e Somalia è ancora stallo: i colloqui di Ankara

Somaliland

Nulla di fatto ad Ankara tra Etiopia e Somalia. I colloqui rinviati a Settembre, pressioni sulle cancellerie. Tensione alle stelle nel Corno d'Africa.

i colloqui AD ANKARA, mediati dal Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, sull’accordo tra il governo etiope e quello del Somaliland per la concessione dello sbocco al mare e lo sfruttamento del porto commerciale di Berbera.

Somaliland
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan

La delegazione etiope e quella somala si sono recate in Turchia con la promessa di alzarsi dal tavolo il prima possibile, sebbene a guidare i colloqui vi sia Hakan Fidan, uomo fidato del governo turco e personalità ben conosciuta nel continente africano, con un’esperienza considerevole sulle questioni africane, ex capo dell’intelligence turca (MIT) e prima ancora dell’agenzia turca di cooperazione internazionale (TIKA).

Dopo il fallimento del primo round, infatti, Somalia e l’Etiopia hanno concordato di tenere un terzo round di colloqui ad Ankara il prossimo 17 settembre. I colloqui di queste ore si sono tenuti senza il faccia a faccia auspicato, ma in maniera del tutto separata prima con il Ministro degli esteri somalo Ahmed Moallim Fiqi e successivamente con il suo omologo etiope Taye Atske Selassie.

Annunci

Somaliland

La situazione di stallo vedrebbe nel riconoscimento del Somaliland da parte di Addis Abeba il fattore di rottura. Alcune anticipazioni, arrivate da ambienti diplomatici nella mattinata, prefiguravano tale scenario, con la richiesta da parte somala di ritirare l’accordo e ripresentarlo privo della parte relativa al riconoscimento della regione del Somaliland, autoproclamatasi indipendente ma privo di alcun riconoscimento internazionale.

La Somalia teme la posizione delle province con cui confina il Somaliland, il Puntland e Khatumo, che hanno rivendicato il diritto a costituirsi in Stato autonomo senza separarsi ufficialmente dal paese.

L’accordo, firmato il 1 Gennaio, potrebbe garantire all’Etiopia un contratto di locazione di 50 anni su una base navale con accesso al porto di Berbera in Somaliland, nonché il tanto anelato accesso al Mar Rosso, punto centrale dell’agenda politica del governo di Abiy Ahmed.

Dal 1993, anno d’indipendenza dell’Eritrea, l’Etiopia ha perso ogni accesso al mare. Tutti i commerci oggi sono affidati al vicino Djibouti con il quale intrattiene solidi accordi commerciali ultraventennali.

L’accordo ha determinato reazioni forti da parte della Somalia. Lo scorso Aprile il governo della Somalia ha prima espulso l’ambasciatore etiope Mukhtar Mohamed, poi ha proceduto a chiudere i consolati etiopi di Hargeisa, capitale del Somaliland, e di Garowe, capitale della regione semiautonoma del Puntland.

Somaliland
Il post pubblicato pochi minuti fa, del Consigliere alla sicurezza Nazionale somala Hussein Sheikh-Ali

La Somalia esclude qualsiasi possibilità di riconoscimento internazionale del Somaliland, percependolo come un attacco alla propria sovranità e ritiene privo di qualsiasi legalità il MoU tra Etiopia e Somaliland.

La tensione è alle stelle, gli sforzi in atto sono per scongiurare qualsiasi confronto diretto tra i due paesi, già alle prese con fattori interni di grandissima rilevanza.

Articoli correlati

 

 

 

Annunci
accordoAhmed Moallim FiqiAnkaraBerberacolloquiEtiopiaHussein Sheikh-AliPuntlandsomaliasomalilandTaye Atske SelassieTurchia
Leggi anche
Torna su
No results found...