Il rapporto presentato il 27 febbraio al Consiglio Onu dei diritti umani dalla Commissione sui diritti umani nel Sud Sudan, istituita nel marzo 2016, è chiaro: le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario sono in aumento in varie parti del paese, tra le quali l’Alto Nilo, Jonglei ed Equatoria centrale e occidentale.
La Commissione inchioda alle loro responsabilità alti funzionati governativi e i vertici militari per gli attacchi contro la popolazione civile, i bombardamenti indiscriminati e l’arruolamento forzato di minorenni da parte delle Forze di difesa del popolo del Sud Sudan.
Va sottolineato che il Sud Sudan è uno dei pochi stati che collaborano con un meccanismo sui diritti umani incaricato di raccogliere e conservare prove e individuare le responsabilità di violazioni dei diritti umani.
Amnesty International ha sollecitato il Consiglio Onu dei diritti umani a rinnovare il mandato della Commissione.
Annunci


