Il Sudafrica accelera sul fronte delle energie rinnovabili. Tra aprile e giugno 2026, nel primo trimestre dell’anno finanziario 2026/27, la National Energy Regulator of South Africa (NERSA) ha registrato 124 nuovi impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, per un valore complessivo degli investimenti stimato in 20,18 miliardi di rand.
La quasi totalità dei nuovi siti è costituita da impianti fotovoltaici: 122 su 124. Soltanto due sono invece impianti eolici. Il dato numerico, tuttavia, non restituisce da solo la distribuzione della nuova capacità installata: proprio i due progetti eolici rappresentano circa il 71% dell’energia rinnovabile approvata nel trimestre.
Complessivamente, i nuovi impianti raggiungono una capacità di circa 804 MW. Sessantatré strutture, per 47 MW e un investimento stimato in 639 milioni di rand, sono collegate alle reti municipali di distribuzione. Le altre 61, che concentrano la grande maggioranza della nuova potenza, sono connesse alla rete di Eskom e totalizzano 757 MW.
La geografia degli investimenti mostra differenze significative tra le province. Western Cape, Gauteng e Limpopo hanno registrato il maggior numero di nuovi impianti, mentre Northern Cape, Mpumalanga e Gauteng guidano la graduatoria per capacità installata e valore degli investimenti. Il Northern Cape emerge nettamente: circa 11,9 miliardi di rand sono destinati a progetti che complessivamente raggiungono 440 MW.
I dati dell’ultimo trimestre si inseriscono in una trasformazione del sistema energetico sudafricano che negli ultimi anni ha assunto dimensioni considerevoli. Dal 2018 NERSA ha registrato 2.619 impianti di generazione, per una capacità complessiva di 20.131 MW e investimenti stimati in circa 409 miliardi di rand. Per avere un termine di paragone, l’intera capacità nominale di generazione di Eskom è di circa 47.000 MW, costruita nel corso di oltre un secolo.
La crescita dei progetti rinnovabili è legata anche alla progressiva apertura della produzione elettrica a soggetti diversi dalla grande utility pubblica, in un Paese che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con una grave crisi dell’approvvigionamento e con frequenti interruzioni programmate dell’elettricità.
Le prospettive indicano inoltre che la domanda di nuovi impianti potrebbe continuare a crescere rapidamente. Secondo il South African Renewable Energy Grid Survey 2025, nei prossimi sette anni sono previsti progetti solari, eolici e di accumulo per oltre 72.000 MW. Una quantità che mostra quanto l’interesse degli operatori per le rinnovabili sia ormai superiore alle previsioni contenute nella pianificazione energetica governativa.
Rimane però un ostacolo strutturale: la capacità della rete. Proprio le province del Capo, particolarmente favorevoli allo sviluppo dell’eolico e del fotovoltaico, soffrono di limitazioni nella disponibilità delle infrastrutture necessarie a trasportare la nuova elettricità prodotta. La transizione energetica sudafricana, dunque, non dipende più soltanto dalla costruzione di nuovi impianti, ma anche dalla velocità con cui il Paese riuscirà ad adeguare e ampliare la propria rete.
I 124 nuovi siti registrati in appena tre mesi restituiscono così l’immagine di un settore in forte movimento. In un sistema elettrico storicamente dominato dal carbone, le rinnovabili stanno acquistando un peso crescente non soltanto sul piano ambientale, ma anche su quello industriale e infrastrutturale. La sfida sarà trasformare questa accelerazione degli investimenti in una capacità energetica effettivamente disponibile e integrata nella rete nazionale.


