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Emergenze

Sudafrica, allarme a Città del Capo per il coleottero che sta devastando la foresta urbana

In Sudafrica, a Città del Capo, oltre 6.000 alberi sono già stati colpiti dal coleottero invasivo Polyphagous Shot Hole Borer e il Comune chiede ai residenti di collaborare per fermare la diffusione.

A Città del Capo l’emergenza non ha le dimensioni di un incendio né la spettacolarità di una tempesta, ma avanza silenziosa tra viali alberati e giardini privati. Si chiama Polyphagous Shot Hole Borer, PSHB, un coleottero invasivo grande quanto un seme di sesamo che sta mettendo in ginocchio migliaia di alberi nell’area metropolitana.

Il Comune ha lanciato un appello ai residenti, da Hout Bay al Central Business District fino ai sobborghi settentrionali come Brackenfell, Durbanville e Bellville, invitandoli a partecipare a sessioni informative dedicate. L’obiettivo è arginare la diffusione dell’insetto, che secondo i dati municipali ha già colpito oltre 6.000 alberi.

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Non si tratta di un problema marginale di giardinaggio. È una crisi della foresta urbana. Le specie risultate positive comprendono Boxelder, London Plane, English Oak, Beefwood, Weeping Willow, Cape Chestnut, Black Locust, Paperbark e vari tipi di acero. L’area interessata si estende da Somerset West e Strand, attraversa i Southern Suburbs e arriva fino al centro cittadino, a Hout Bay e nei Northern Suburbs.

Le autorità sottolineano che anche i comportamenti umani stanno contribuendo alla diffusione del parassita. La gestione impropria del materiale vegetale infestato, il trasporto di legna contaminata e lo smaltimento non corretto facilitano la propagazione del coleottero in nuovi quartieri.

Per questo l’amministrazione ha rivolto un invito esplicito non solo ai residenti, ma anche agli operatori del settore: giardinieri, vivai, orticoltori, abbattitori, boscaioli e tutte le attività, formali e informali, che lavorano con piante e legname. La collaborazione di chi gestisce alberi in proprietà private è considerata decisiva.

Un punto cruciale riguarda i trattamenti. L’uso di pesticidi e fungicidi, ha spiegato il vicesindaco e membro del comitato esecutivo per la pianificazione spaziale e l’ambiente, Alderman Eddie Andrews, non si è dimostrato efficace nell’eradicare il PSHB dagli alberi infetti. Di conseguenza, il materiale vegetale colpito deve essere triturato, incenerito o sottoposto a solarizzazione. Non può essere abbandonato, spostato o accumulato in modo informale.

L’immagine evocata dal Comune è semplice e diretta: immaginare i quartieri senza alberi, privati delle chiome che ombreggiano strade e giardini. In una città come Città del Capo, dove il patrimonio arboreo contribuisce in modo sostanziale alla qualità della vita, alla mitigazione del calore e all’identità paesaggistica, la perdita di migliaia di esemplari rappresenta un danno ambientale e sociale di lungo periodo.

La sfida ora è trasformare un’emergenza fitosanitaria in un’azione collettiva coordinata, evitando che un insetto minuscolo riscriva in modo irreversibile il volto verde della metropoli sudafricana.

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