È salito a nove il bilancio delle vittime del crollo di un edificio in costruzione avvenuto a Ormonde, nella zona sud di Johannesburg. La tragedia, che inizialmente aveva fatto registrare sei morti, si inserisce in una sequenza preoccupante: è il terzo collasso strutturale nell’area in appena tre mesi.
Il cedimento ha coinvolto una porzione della struttura ancora in fase di edificazione, intrappolando diversi operai sotto le macerie. Sei persone sono state trasportate d’urgenza in ospedale, mentre le squadre di ricerca e soccorso hanno operato per ore in condizioni difficili per estrarre eventuali superstiti.
DEVELOPING | Six people have been killed following a building collapse in Ormonde, Johannesburg. SABC News reporter Thato Letsaba has the latest. pic.twitter.com/26HOEyCg0q
— SABC News (@SABCNews) March 2, 2026
Le autorità municipali hanno denunciato un elemento che complica ulteriormente il quadro: la società responsabile dei lavori risulta al momento irreperibile. Il city manager di Johannesburg, Floyd Brink, ha dichiarato che, pur essendo stato individuato il nome dell’appaltatore, non è stato possibile stabilire alcun contatto. I tecnici comunali stanno ora tentando di rintracciare i responsabili per chiarire la dinamica e le responsabilità del crollo.
Nel pomeriggio, il sindaco di Johannesburg, Dada Morero, ha visitato il sito dell’incidente, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e sostegno ai feriti. Morero ha sottolineato che il crollo non può essere considerato un evento “normalizzabile”, ricordando che un edificio non dovrebbe mai collassare se progettato, autorizzato e realizzato nel rispetto delle normative.
The City of Johannesburg says the collapsed building where eight people died in Ormonde in the south of Johannesburg will be demolished. City of Joburg Mayor Dada Morero said no formal plans were submitted to the city for the building structure, therefore flouting city by-laws… pic.twitter.com/jgdPk3PWxW
— eNCA (@eNCA) March 3, 2026
Secondo quanto comunicato dal Comune, per la struttura non sarebbero stati presentati piani formali agli uffici competenti, in violazione dei regolamenti edilizi e delle procedure di controllo urbanistico. L’edificio sarà ora demolito.
L’inchiesta sarà condotta dal Council for the Built Environment, chiamato a verificare eventuali negligenze o condotte scorrette. Il sindaco ha inoltre annunciato un confronto a livello nazionale per una revisione urgente dei meccanismi di regolazione e vigilanza sugli standard costruttivi.
Il caso solleva interrogativi sulla tenuta del sistema di autorizzazione e controllo nel settore edilizio, in un contesto urbano caratterizzato da forte pressione abitativa e dinamiche di sviluppo accelerate. La sicurezza pubblica, hanno ribadito le autorità locali, deve restare una priorità non negoziabile.


