In Sudafrica, il traffico internazionale di piante sta portando alla scomparsa della “Clivia mirabilis”, una specie scoperta solo vent’anni fa e già in grave pericolo di estinzione. Il commercio illecito di flora autoctona, già in aumento dalla pandemia di Covid-19, ha portato al sequestro di oltre 1,5 milioni di esemplari dal 2019, riguardando inizialmente soprattutto le piante grasse della costa ovest. Oggi, gli esperti sono allarmati per la sorte della Clivia mirabilis, che cresce esclusivamente in una zona del Capo Settentrionale.
Secondo Arnold Frisby, curatore di piante native presso l’Università di Pretoria, questa specie è molto richiesta per il suo valore genetico, utile alla creazione di ibridi ornamentali unici. Circa l’80% dei Clivia mirabilis è scomparso dal suo habitat naturale, con il traffico concentrato principalmente verso l’Asia, soprattutto la Cina. Le piante vengono illegalmente esportate dal Sudafrica, ma una volta oltre i confini non godono di protezione.
Le autorità locali, purtroppo, mancano di risorse adeguate per salvaguardarle, e la corruzione aggrava la situazione. Attualmente ci sono circa venti persone in attesa di processo e oltre 4.000 piante sono state confiscate. Tuttavia, il numero esatto di esemplari rimasti in natura è sconosciuto, e la coltivazione delle piante salvate risulta complessa.


