La regina Ntokozo kaMayisela-Zulu, prima moglie del re Zulu Misuzulu, ha presentato un’ingiunzione urgente al tribunale di Pietermaritzburg per impedire al marito di sposare una terza moglie, la regina Nomzamo “Masesi” Myeni. La questione ha origine dal tipo di matrimonio che lega Ntokozo e il re: i due si sono uniti in matrimonio civile nel 2021, unione che, secondo la legge sudafricana, non consente ulteriori matrimoni durante la sua validità.
Scandal hits the Zulu Kingdom as the wife of King Misuzulu implores the court to block his third marriage https://t.co/toaJuInphk pic.twitter.com/AnDaBATTm8
— Tatler (@Tatlermagazine) January 15, 2025
Ntokozo ha dichiarato che, per rispettare le tradizioni della cultura Zulu, aveva accettato di convertire il loro matrimonio civile in un’unione secondo il diritto consuetudinario, una forma di matrimonio che permette la poligamia. Tuttavia, questo processo è stato interrotto su richiesta del re per ragioni non specificate.
La regina ha spiegato che non è contraria all’idea che il re prenda altre mogli, ma ha espresso preoccupazione per il fatto che il nuovo matrimonio possa essere considerato come il primo in ordine di importanza, mettendo in discussione il suo ruolo e il rispetto per le tradizioni. “Il re è un simbolo della cultura Zulu e credo che le sue decisioni debbano essere in linea con essa”, ha affermato Ntokozo.
Queen Ntokozo kaMayisela Zulu has filed an urgent court interdict seeking to stop the upcoming marriage between King Misuzulu kaZwelithini and Nomzamo Myeni.#FreshSqueeze | @Mpho_Mashita gets into the details on the #CapricornBreakfast. pic.twitter.com/W1RW7FFHcT
— Capricorn FM (@CapricornFM) January 13, 2025
La causa, che sarà discussa il 20 gennaio, si oppone alle nozze programmate tra il re e Nomzamo per il 26 gennaio. Ntokozo ha inoltre chiesto l’intervento degli anziani della famiglia reale per trovare una soluzione che preservi la dignità e le tradizioni culturali.
Questo caso evidenzia il conflitto tra le leggi civili e i costumi tradizionali nel contesto della poligamia, una pratica radicata nella cultura Zulu ma regolata da leggi moderne che talvolta creano contraddizioni.


