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Salute

Sudafrica, maxi importazione di vaccini contro l’afta epizootica: dichiarato lo stato di catastrofe nazionale

In Sudafrica il governo ha avviato la più grande importazione di vaccini mai registrata nel Paese per contrastare l’epidemia di afta epizootica che ha portato alla dichiarazione dello stato di catastrofe nazionale.

Il Sudafrica avvia la più ampia importazione di vaccini della sua storia per contenere l’epidemia di afta epizootica che sta colpendo il bestiame bovino e mettendo sotto pressione l’intero comparto zootecnico. Tra sabato e domenica sono attese oltre un milione di dosi, cui seguiranno un milione e mezzo la settimana prossima, per arrivare entro marzo a un totale compreso tra tre e cinque milioni di vaccini importati.

L’annuncio è stato fatto dal ministro dell’Agricoltura, John Steenhuisen, nell’ambito di un piano di vaccinazione molto più ampio promosso dal governo. Il presidente Cyril Ramaphosa ha infatti dichiarato nei giorni scorsi lo stato di catastrofe nazionale a causa della diffusione del virus, presentando contestualmente un programma di immunizzazione su dodici mesi che dovrebbe coinvolgere fino a 14 milioni di bovini.

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La prima fornitura, considerata la più grande mai registrata nel Paese, sarà destinata in via prioritaria alle province del KwaZulu-Natal, del Limpopo e del Mpumalanga, tra le aree maggiormente colpite dall’epidemia. In diverse aziende agricole, gli allevatori hanno già iniziato a convogliare i capi nei corridoi di contenimento per le prime somministrazioni.

La commessa è stata affidata alla società argentina Biogénesis Bagó, scelta per rispondere all’urgenza sanitaria. L’afta epizootica è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce soprattutto bovini, suini e altri ungulati: pur non rappresentando un pericolo diretto per l’uomo, può provocare gravi perdite economiche a causa della riduzione della produttività, delle restrizioni commerciali e, nei casi più gravi, della morte degli animali.

Le conseguenze stanno già superando i confini nazionali. All’inizio della settimana, lo Zambia ha annunciato la chiusura delle proprie frontiere al bestiame proveniente dal Sudafrica, nel tentativo di proteggere l’industria zootecnica interna dal rischio di contagio.

Parallelamente all’importazione massiccia di dosi, Pretoria ha deciso di riattivare la produzione nazionale di vaccini contro l’afta epizootica, una scelta che non veniva intrapresa dal 2005. L’obiettivo è rafforzare l’autosufficienza sanitaria del Paese e contenere nel medio periodo l’impatto economico dell’epidemia su allevatori, filiera agroalimentare ed esportazioni.

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