L’uomo, titolare di una ditta che produce trasformatori elettrici, dopo aver trascorso qualche giorno in un commissariato è stato rilasciato e posto agli arresti domiciliari ma su ordine del procuratore generale è stato riportato dietro le sbarre. Alla famiglia e al suo avvocato non è stata fornita alcuna spiegazione.
La Farnesina è in allarme ed è in stretto contatto con l’ambasciatore in Sudan Gianluigi Vassallo. Non è escluso l’invio di un inviato del Ministero degli esteri nei prossimi giorni.
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