Skip to content
Conflitti

Sudan, i residenti tornano a Khartoum devastata dalla guerra

Dopo due anni di conflitto, migliaia di sudanesi fanno ritorno nella capitale trovando case distrutte, reti elettriche in rovina e un futuro incerto di ricostruzione.

A Khartoum, capitale del Sudan, lentamente si intravedono i primi segni di ritorno alla vita dopo oltre due anni di conflitto devastante tra l’esercito regolare sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF). La guerra, scoppiata nell’aprile del 2023, ha trasformato la città in uno dei principali campi di battaglia, lasciando interi quartieri distrutti, infrastrutture annientate e famiglie costrette a fuggire. Ora, con la riconquista della città da parte dell’esercito avvenuta nei mesi scorsi, alcuni degli abitanti che erano stati costretti a lasciare le proprie case stanno lentamente tornando.

Il rientro, però, è segnato da emozioni contrastanti: la gioia di riabbracciare il proprio quartiere si scontra con la tristezza e la rabbia per ciò che è andato perduto. Molti residenti hanno trovato le loro abitazioni saccheggiate, ridotte a gusci anneriti dalle esplosioni, con beni preziosi trafugati e ricordi familiari cancellati. Alcuni raccontano di aver nascosto oggetti di valore sotto i pavimenti, solo per scoprire, al ritorno, che tutto era sparito. Persino gli indumenti di uso quotidiano sono stati portati via, lasciando intere famiglie con pochissimo a disposizione.

Annunci

La devastazione materiale è immensa. Case e palazzi mostrano ancora i segni dei bombardamenti, mentre l’intera rete elettrica della capitale è stata gravemente compromessa: sottostazioni, trasformatori e cavi risultano distrutti o saccheggiati. Secondo le autorità locali, il sistema energetico è da ricostruire quasi da zero. Le immagini recenti mostrano squadre di tecnici al lavoro per ripristinare linee elettriche di emergenza, ma la strada verso un ritorno alla normalità appare lunga e incerta.

Nonostante ciò, la capitale comincia a ripopolarsi. Le Nazioni Unite stimano che entro la fine del 2025 circa due milioni di persone potrebbero rientrare a Khartoum. Si tratta di un flusso imponente, che si inserisce in un quadro nazionale drammatico: dall’inizio del conflitto, oltre 12 milioni di sudanesi sono stati costretti a lasciare le loro case, mentre circa 40.000 hanno perso la vita.

La ricostruzione della città richiederà anni e investimenti miliardari, in un contesto in cui le risorse del Paese sono già allo stremo. La sfida non è soltanto materiale, ma anche sociale e psicologica: restituire fiducia e stabilità a una popolazione che ha vissuto tra le macerie della guerra, cercando di ricostruire non solo case e infrastrutture, ma anche comunità e legami spezzati.

Annunci
guerra civileinfrastrutturekhartoumnazioni unitericostruzioneritorno residentisfollatiSudan
Leggi anche
Torna su
No results found...