Dopo 20 anni di guerra civile tra Nord e Sud in Sudan, che ha causato la morte di due milioni di persone e ha portato alla separazione del Sudan cristiano da quello musulmano, dopo il genocidio nella regione del Darfur, su cui la Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta e spiccato un mandato di cattura per il presidente Omar Al Bashir e il leader delle milizie, nel Paese si continua a morire nell’indifferenza del mondo. Nell’aprile del 2023 è ripreso il conflitto e le Rapid Support force hanno cominciato a massacrare le popolazioni del Darfur. Si contano già 150 mila vittime e le violenze continuano. Il mondo non può restare a guardare mentre in Sudan si consumano nuovi massacri.
Italians for Darfur, che dal 2006 porta avanti una campagna per illuminare la crisi del Darfur, che non inizia oggi, chiama il governi e le società Italiane al disinvestimento mirato. Appello rivolto anche a tutta l’opinione pubblica.
I nostri soldi valgono più di quanto crediamo Si chiama “consumo responsabile” e si sta diffondendo in tutto il mondo industrializzato.
Per questo Italians for Darfur, con il supporto di Focus on Africa, lancia in Italia la campagna di disinvestimento mirato per dirottare gli investimenti delle aziende italiane in Sudan, al fine di fermare tutte le parti coinvolte, militari e forze RSF, per ristabilire il rispetto dei diritti fondamentali della popolazione e il blocco del flusso di armi verso il Sudan.
In tal senso chiediamo alle aziende Benelli armi SpA, Veco Defence vehicles SpA, Tekne SpA, Support logistic services s.r.l., Elettronica SpA, Fabbrica D’Armi Pietro Beretta SpA, Fiocchi munizioni SpA, Leonardo SpA, Fincantieri SpA, Rheinmetall Italia SpA, MBDA Italia SpA, Unicredit, Deutsche Bank e IntesaSanpaolo di chiarire la loro posizione in merito al loro eventuale coinvolgimento nel conflitto.
Ogni pressione diplomatica ed eventuali sanzioni, possono favorire la fine al conflitto tra SAF e con RSF, che per ritorsione hanno ripreso lo sterminio in Darfur con le armi fornite dagli Enirati arabi loro alleati.
Per informazioni e per aderire alla campagna di disinvestimento, scrivi a info@italiansforsarfur.it o scrivere al numero 3937540531


