Almeno 21 persone hanno perso la vita dopo che un’imbarcazione passeggeri è affondata nello stato di River Nile, nel nord del Sudan. La notizia è stata confermata dalla Sudan Doctors Network, un’organizzazione medica locale, che ha riferito come la barca, diretta dai villaggi di Tayba al-Khawad a Deim al-Qarai, trasportasse quasi 30 persone, tra cui donne, anziani e bambini.
Secondo i testimoni oculari, il naufragio sarebbe stato causato da onde anomale che hanno colpito l’imbarcazione nella serata di mercoledì, nella zona di Shendi. Le squadre di soccorso stanno ancora lavorando sul posto, poiché si teme che possano esserci altre vittime da recuperare. Finora, solo sei persone sono sopravvissute, ha dichiarato l’organizzazione medica.
La Sudan Doctors Network ha lanciato un appello alle autorità locali affinché vengano adottate misure immediate per garantire la sicurezza del trasporto fluviale e prevenire il ripetersi di simili tragedie. “Questa dolorosa tragedia umanitaria rivela ancora una volta la fragilità del trasporto fluviale e la mancanza di requisiti di sicurezza di base”, ha affermato il portavoce dell’organizzazione, il dottor Mohamed Faisal Hassan. Secondo Hassan, la scarsa regolamentazione del trasporto fluviale potrebbe aver contribuito all’accaduto, poiché molte imbarcazioni che operano sul Nilo sono di proprietà privata e le autorità non dispongono di adeguati sistemi di controllo e misure di sicurezza.
Il Sudan, già devastato da un conflitto interno che dura dal aprile 2023 tra l’esercito sudanese e le forze paramilitari Rapid Support Forces (RSF), vive una situazione di profonda instabilità. La guerra ha colpito duramente molte regioni del paese, tra cui la capitale Khartoum e il Darfur, causando milioni di sfollati e compromettendo i servizi essenziali. Sebbene lo stato di River Nile non sia direttamente coinvolto nei combattimenti, la crisi generale ha messo a dura prova le risorse e le infrastrutture in tutto il paese.


