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Speciale Sudan

Sudan, nuovamente sotto attacco il campo per sfollati interni di Zamzam

Le Nazioni Unite hanno riferito che due operatori umanitari sono stati uccisi durante i raid delle Forze di supporto rapido

Il campo per sfollati interni di Zamzam, allestito ormai due decenni fa per accogliere le persone in fuga dal conflitto in Darfur, continua a essere sotto attacco da parte delle Forze di supporto rapido (Fsr), il gruppo paramilitare che dall’aprile 2023 è corresponsabile, insieme all’esercito regolare, della devastazione del Sudan.
L’11 febbraio le Fsr sono entrate nel campo, situato nei pressi di El Fasher – la capitale del Darfur settentrionale – che attualmente accoglie mezzo milione di sfollati interni praticamente alla fame, uccidendo e arrestando numerose persone. Due giorni dopo, le Fsr hanno attaccato nuovamente il campo, scontrandosi con le Forze congiunte, un’alleanza di gruppi armati schierati con le Forze armate sudanesi.
Le Nazioni Unite hanno riferito che due operatori umanitari sono stati uccisi durante gli attacchi al campo. Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, da Medici senza frontiere e dal direttore generale del ministero della Salute del Nord Darfur, un passaggio sicuro per i civili in fuga e per i feriti è stato bloccato.
Ancora una volta Amnesty International ha sollecitato l’applicazione dell’embargo delle Nazioni Unite sull’invio di armi nel Darfur e la sua estensione al resto del Sudan.
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