Dal Darfur al Kordofan, i paramilitari delle Forze di supporto rapido attaccano, assediano e fanno massacri di civili sudanesi.
Dopo aver preso il controllo della città di Bara, nel Kordofan settentrionale, le Fsr hanno preso di mira El Obeid. Il 3 novembre un attacco con un drone ha ucciso almeno 40 persone durante un funerale in corso nella periferia della città. Oltre a El Obeid, le Fsr stanno circondando Kadugli, nel Kordofan meridionale.
Gli orribili bagni di sangue e le atrocità delle ultime settimane a El Fasher, nel Darfur settentrionale, rischiano dunque di ripetersi: grazie all’inerzia della comunità internazionale e all’attiva partecipazione di alcuni stati, soprattutto gli Emirati Arabi Uniti, cui Amnesty International è tornata a chiedere di interrompere la loro assistenza militare, compresa la fornitura di armi, alle Fsr.
Tornando ad El Fasher, da quando le Fsr hanno strappato il controllo della città darfuriana alle Forze armate sudanesi sono usciti molti video su uccisioni di massa e attacchi contro la popolazione civile.
Il 3 novembre l’ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale si è detto allarmato circa le notizie di uccisioni di massa, stupri e altri crimini attribuiti alle Fsr durante i loro attacchi a El Fasher.
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