Un attacco in Sudan a due mezzi che traportavano aiuti umanitari del World food programme delle Nazioni Unite impedita l’assistenza a cinquemila sfollati nel Sud Kordofan.
A darne notizia è la stessa agenzia Onu che condanna fermamente il raid aereo che ha colpito il convoglio fuori da Dilling o scorso 30 agosto.
I camion erano diretti a Kadugli, nel Sud Kordofan, ed erano chiaramente contrassegnati con insegne e bandiere del WFP.
L’attacco ha distrutto più di 50 tonnellate di cibo del WFP – tra cui cereali, piselli gialli, olio vegetale e sale – abbastanza da fornire assistenza salvavita a 5.800 persone per un mese.
A Kadugli, il WFP sta sostenendo quasi 58.000 persone che affrontano livelli di emergenza di insicurezza alimentare.
Questo attacco è solo l’ultimo esempio del complesso ambiente operativo che il WFP e altre agenzie umanitarie in Sudan devono affrontare.
Dall’inizio dell’anno, il WFP ha registrato otto attacchi aerei che hanno danneggiato i suoi locali e interrotto le operazioni umanitarie.
Il WFP esorta tutti coloro che sono impegnati nelle ostilità a rispettare il diritto umanitario internazionale proteggendo i civili, il personale umanitario e le risorse umanitarie.
Rilanciano e condividiamo l’appello dell’agenzia delle Nazioni Unite affinché gli attacchi agli operatori e alle attività umanitarie siano immediatamente interrotti.
Sono inaccettabili crimini di guerra e devono essere fermati.


