Nei giorni scorsi a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si è aperta la 150ª Assemblea dell’Unione Interparlamentare (UIP), importante foro globale che riunisce i parlamenti di tutto il mondo per favorire il dialogo, la cooperazione e la diplomazia parlamentare. Fondata nel 1889, l’UIP è la più antica organizzazione internazionale parlamentare e agisce come piattaforma per discutere le principali sfide politiche, economiche e sociali su scala planetaria.
Nel quadro dei lavori preparatori, il gruppo geopolitico africano ha tenuto una riunione dedicata alla possibilità di proporre una clausola d’urgenza sull’attualità africana. L’incontro è stato presieduto da Monder Bouden, parlamentare algerino e figura di riferimento nel coordinamento tra delegazioni africane. L’obiettivo del gruppo è sottoporre all’attenzione dell’intera Assemblea una proposta che metta in luce l’urgenza delle crisi che colpiscono il continente, sollecitando il sostegno e l’impegno dei parlamenti mondiali.
Le emergenze a cui si fa riferimento sono numerose e complesse, ma tra le più gravi si segnalano il conflitto armato in Sudan, che ha causato decine di migliaia di morti e milioni di sfollati, e la persistente instabilità nella regione del Sahel, dove la violenza jihadista e i colpi di Stato militari mettono a rischio la sicurezza regionale. Queste crisi, spesso aggravate da problemi climatici, carestie e fragilità istituzionali, richiedono un’azione concertata a livello globale.
Durante la riunione, i parlamentari africani hanno anche discusso delle candidature per i posti vacanti all’interno degli organi direttivi della UIP. Inoltre, Ahmed Kharchi, vicepresidente del Comitato esecutivo della UIP, ha presentato un rapporto sui lavori e le prospettive dell’organo esecutivo.
Parallelamente, anche il gruppo geopolitico arabo ha tenuto un incontro, presieduto da Brahim Boughali, presidente dell’Assemblea Popolare Nazionale algerina e dell’Unione Interparlamentare Araba. Il gruppo ha discusso una propria clausola d’urgenza, stavolta incentrata sulla drammatica situazione a Gaza e nei territori palestinesi, cercando di mobilitare il sostegno necessario affinché la proposta venga iscritta all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Le due riunioni si sono svolte alla presenza dell’ambasciatore algerino in Uzbekistan, Mohamed Irki, e hanno visto la partecipazione di una delegazione parlamentare congiunta delle due camere del Parlamento algerino.


