Il 4 settembre il giornalista tunisino Mohamed Yousfi, capo-redattore del portale investigativo al-Qatiba, è stato arrestato poco prima di entrare negli studi di Express Fm per prendere parte a una trasmissione.
Walid ben Rhouma, il collega che avrebbe dovuto intervistarlo, ha raccontato che agenti di polizia hanno bloccato Yousfi e lo hanno portato via per interrogatori, senza dare spiegazioni. Un giudice ha successivamente ordinato il suo arresto per il sospetto di arricchimento illecito e riciclaggio di denaro: accuse che paiono bizzarre, dato che vengono mosse nei confronti di un giornalista molto critico verso la presidenza, sempre più autoritaria, di Kais Saied.
Secondo Zied Debbar, presidente del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini, l’arresto è servito a impedire che Yousfi parlasse di un problema gravissimo di quest’estate: l’assenza, in numerose zone della Tunisia, dell’acqua potabile, conseguenza certamente della crisi climatica ma anche delle cattive condizioni delle infrastrutture idriche del paese, su cui al-Qatiba aveva svolto delle inchieste.
NEWS e ANAlisi dalle Afriche venerdì 09 Ottobre 2026


