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Cooperazione

Tunisia, intelligenza artificiale e cooperazione con l’Italia per prevenire gli incendi boschivi

In Tunisia prende il via il progetto FORFIRE-AI, un'iniziativa di cooperazione con l'Italia che utilizza intelligenza artificiale, dati satellitari e sensori per migliorare la prevenzione e la gestione degli incendi boschivi.

La cooperazione tra Tunisia e Italia si rafforza anche sul fronte della tutela ambientale. È stato infatti avviato FORFIRE-AI, un progetto di ricerca applicata che punta a migliorare la prevenzione e il rilevamento precoce degli incendi boschivi attraverso l’impiego di intelligenza artificiale, immagini satellitari, sensori e tecnologie digitali di monitoraggio.

L’iniziativa rientra nel programma europeo Interreg NEXT Italia-Tunisia e coinvolge università e imprese dei due Paesi. Tra i partner figurano l’École Nationale d’Ingénieurs de Sousse (ENISO), l’Università di Palermo e le aziende SEEDS e Robocare, con l’obiettivo di sviluppare strumenti innovativi a supporto della gestione del rischio ambientale.

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Il cuore del progetto è una piattaforma digitale capace di integrare dati meteorologici, informazioni provenienti dai satelliti e rilevazioni effettuate da sensori distribuiti sul territorio. L’elaborazione di queste informazioni mediante algoritmi di intelligenza artificiale consentirà di valutare in tempo reale il rischio di incendio e di fornire un supporto decisionale alle autorità competenti.

Il sistema comprenderà anche strumenti di allerta e sarà sperimentato in alcune aree pilota situate tra la Tunisia e la Sicilia. L’obiettivo non è soltanto individuare più rapidamente gli incendi, ma anche fornire modelli predittivi utili ai gestori forestali, ai vigili del fuoco e alle autorità ambientali per pianificare interventi più tempestivi ed efficaci.

Con un finanziamento di circa 773 mila euro nell’ambito della cooperazione europea di vicinato, FORFIRE-AI rappresenta un esempio di come la collaborazione transfrontaliera possa contribuire ad affrontare sfide condivise che, nel contesto del cambiamento climatico, interessano sempre più l’intero bacino del Mediterraneo. Il progetto prevede inoltre attività di ricerca su strumenti di analisi ambientale, sistemi di mappatura del rischio e sperimentazioni con droni e immagini aeree, destinati alla fase di studio e validazione delle tecnologie.

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