L’84enne leader del partito Ennahda ed ex presidente del parlamento tunisino Rached Ghannouci è dall’aprile 2023 in detenzione arbitraria, definita tale nel 2025 dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite che di ciò si occupa.
Da allora è stato sottoposto a numerosi procedimenti penali, almeno 12, totalizzando 107 anni di carcere oltre all’ergastolo inflittogli il 1° giugno di quest’anno nel cosiddetto “processo all’apparato segreto”, segnato come gli altri da irregolarità procedurali: mancato accesso all’assistenza legale, imputato obbligato a non presenziare, testimonianze anonime e impossibili da contestare.
Amnesty International ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute di Ghannouci, che in carcere non sta ricevendo cure mediche adeguate. L’anziano prigioniero è affetto dal morbo di Parkinson, soffre apnee notturne e ha forti dolori alle gambe. Quest’estate nella sua cella, priva di aria condizionata, la temperatura ha superato i 50 gradi. In alcune occasioni ha perso conoscenza e a luglio e agosto è stato trasferito cinque volte in ospedale, col divieto di ricevere visite da avvocati e parenti.
NEWS e ANAlisi dalle Afriche venerdì 09 Ottobre 2026


