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Diritti umani

Tunisia, trasferito da Guantanamo un detenuto senza condanna dopo 22 anni

Ridah Ben Saleh Al-Yazidi, detenuto senza condanna a Guantanamo, trasferito in Tunisia dopo 22 anni di detenzione.

Ridah Ben Saleh Al-Yazidi, cittadino tunisino di 59 anni, è stato tra i primi detenuti della prigione di Guantanamo, dove ha trascorso 22 anni senza mai essere processato o condannato. Arrestato nel 2001, poco dopo gli attentati dell’11 settembre, al confine tra Pakistan e Afghanistan, fu accusato di legami con il terrorismo, ma non ha mai affrontato un processo formale né ricevuto accuse ufficiali.

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Nonostante il suo trasferimento fosse stato approvato oltre dieci anni fa, vari ostacoli, tra cui preoccupazioni legate alla sicurezza in Tunisia e l’assenza di accordi tra le autorità americane e tunisine, ne hanno ritardato l’esecuzione. Finalmente, nelle ultime settimane del 2024, Ridah è stato rimpatriato in Tunisia, come parte di un’iniziativa dell’amministrazione Biden per ridurre il numero di detenuti a Guantanamo e mantenere la promessa di chiudere il carcere, come già tentato in passato dall’amministrazione Obama.

Questo trasferimento è il quarto avvenuto in due settimane, ma Guantanamo rimane ancora operativa, ospitando 26 detenuti. La prigione, simbolo controverso della lotta al terrorismo, è criticata da anni per la violazione dei diritti umani, tra cui la detenzione indefinita senza processo. Il caso di Ridah Ben Saleh Al-Yazidi rappresenta una delle molteplici storie di detenzioni arbitrarie che hanno segnato la storia di questo carcere militare americano.

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Ridah Ben Saleh Al-Yazidi, detenuto senza condanna a Guantanamo, trasferito in Tunisia dopo 22 anni di detenzione.

Ridah Ben Saleh Al-Yazidi, cittadino tunisino di 59 anni, è stato tra i primi detenuti della prigione di Guantanamo, dove ha trascorso 22 anni senza mai essere processato o condannato. Arrestato nel 2001, poco dopo gli attentati dell’11 settembre, al confine tra Pakistan e Afghanistan, fu accusato di legami con il terrorismo, ma non ha mai affrontato un processo formale né ricevuto accuse ufficiali.

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Nonostante il suo trasferimento fosse stato approvato oltre dieci anni fa, vari ostacoli, tra cui preoccupazioni legate alla sicurezza in Tunisia e l’assenza di accordi tra le autorità americane e tunisine, ne hanno ritardato l’esecuzione. Finalmente, nelle ultime settimane del 2024, Ridah è stato rimpatriato in Tunisia, come parte di un’iniziativa dell’amministrazione Biden per ridurre il numero di detenuti a Guantanamo e mantenere la promessa di chiudere il carcere, come già tentato in passato dall’amministrazione Obama.

Questo trasferimento è il quarto avvenuto in due settimane, ma Guantanamo rimane ancora operativa, ospitando 26 detenuti. La prigione, simbolo controverso della lotta al terrorismo, è criticata da anni per la violazione dei diritti umani, tra cui la detenzione indefinita senza processo. Il caso di Ridah Ben Saleh Al-Yazidi rappresenta una delle molteplici storie di detenzioni arbitrarie che hanno segnato la storia di questo carcere militare americano.

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