Skip to content
Diritti umani

Uganda, giornalista scomparso dopo le critiche a una legge sull’uso di Internet

In Uganda cresce l’allarme per la scomparsa del giornalista Arnold Mukose, prelevato da uomini in borghese dopo aver criticato una legge sull’uso di Internet utilizzata contro le voci dissidenti.

A Kampala, capitale dell’Uganda, la scomparsa del giornalista Arnold Mukose riaccende i timori per la libertà di espressione e la sicurezza degli operatori dell’informazione. Il 29 marzo, poche ore dopo aver criticato in diretta radiofonica una controversa normativa sull’uso di Internet, Mukose è stato intercettato da uomini in abiti civili e portato via con la forza. Da quel momento, non si hanno più notizie certe sulla sua sorte.

Secondo la ricostruzione fornita dal suo avvocato, Kato Tumusiime, il giornalista – noto anche per il suo impegno come attivista – sarebbe stato inizialmente condotto presso il commissariato di Old Kampala e successivamente riportato nella sua abitazione per una perquisizione. In quella fase non sarebbe stata formalizzata alcuna accusa, ma soltanto un’indagine preliminare. Tuttavia, nella notte tra domenica e lunedì, Mukose sarebbe stato trasferito verso una destinazione sconosciuta. Il giorno seguente, recatosi nuovamente al commissariato, il legale non ha più trovato alcuna traccia ufficiale del suo assistito.

Annunci

«Non esiste alcuna base legale per la sua detenzione», ha dichiarato Tumusiime, sottolineando come sia difficile non collegare l’accaduto alle posizioni espresse pubblicamente dal giornalista. Mukose era infatti tra le voci più critiche nei confronti della Computer Misuse Act, una legge utilizzata negli ultimi anni per perseguire oppositori politici, attivisti e giornalisti. La normativa, recentemente annullata dalla giustizia, era stata più volte denunciata per il suo impatto restrittivo sulla libertà di espressione.

Il caso ha suscitato una forte reazione all’interno della comunità giornalistica ugandese. Diversi professionisti dell’informazione riferiscono un clima crescente di autocensura, con esitazioni nell’affrontare temi sensibili o nel dare spazio a opinioni critiche. La vicenda di Mukose sembra rafforzare la percezione di un contesto in cui l’esercizio del giornalismo indipendente comporta rischi concreti.

Sul piano legale, gli avvocati del giornalista hanno già avviato un’azione giudiziaria e non escludono il ricorso alla Haute Court per ottenere chiarimenti sulla detenzione e, soprattutto, per richiederne l’immediata liberazione. Resta, tuttavia, il dato più inquietante: l’assenza di informazioni ufficiali e verificabili sul luogo in cui Mukose si trovi attualmente.

In un contesto regionale segnato da tensioni politiche e da un uso sempre più frequente di strumenti normativi per limitare il dissenso, la scomparsa del giornalista solleva interrogativi rilevanti sullo stato dello stato di diritto in Uganda e sul ruolo delle istituzioni nel garantire la tutela delle libertà fondamentali.

Annunci
Arnold MukoseComputer Misuse Actdiritti umanigiornalismointernetkampalalibertà di espressioneUganda
Leggi anche
Torna su
No results found...