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Sviluppo

Uganda, il videogioco come frontiera della crescita: al via Game Jam 2026

In Uganda è stata lanciata Game Jam 2026 per sviluppare l’industria dei videogiochi e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani nel quadro dell’economia digitale africana.

L’Uganda prova a ritagliarsi un ruolo nella geografia emergente dell’economia digitale africana puntando su un settore ancora poco sviluppato ma ad alto potenziale: quello dei videogiochi. Con il lancio ufficiale di Game Jam 2026 presso il Deep Tech Centre of Excellence, il paese avvia un’iniziativa che mira a connettere sviluppatori, creativi e attori tecnologici, con l’obiettivo esplicito di creare occupazione giovanile e stimolare l’innovazione.

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Il progetto è promosso dal Science, Technology and Innovation Secretariat in collaborazione con Tech Anatomy, l’Entrepreneurship and Innovation Development Centre (EDIC) e Arudem, configurandosi come parte di una strategia più ampia di rafforzamento dell’ecosistema tecnologico nazionale.

Durante l’evento inaugurale, Yasmina Boubnider Kazitani della Blockchain Game Alliance ha sottolineato come il settore del gaming in Africa resti in gran parte inesplorato, nonostante le sue potenzialità. Il nodo centrale non è soltanto la produzione locale, ma la capacità di sviluppare contenuti competitivi su scala globale, in grado di inserirsi nei circuiti internazionali dell’industria.

In questa direzione si inserisce anche la dimensione formativa della Game Jam. Secondo lo sviluppatore Ronald Kayima, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per rafforzare le connessioni interne alla comunità dei game developer ugandesi e per acquisire competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro o in ambito imprenditoriale.

Dal lato istituzionale, David Gonahasa ha evidenziato come il paese disponga già di un capitale umano adeguato per competere a livello internazionale. Tuttavia, ha aggiunto, restano cruciali gli investimenti in infrastrutture digitali e l’accesso ai finanziamenti per sostenere l’innovazione.

Anche figure legate alla divulgazione del gaming, come Danze Edwin, hanno definito l’iniziativa un passaggio significativo per l’intero settore. La logica sottostante è quella della concentrazione di talenti e opportunità come leva di sviluppo industriale, un modello già sperimentato in altri contesti globali.

Nel corso della Game Jam, i partecipanti saranno chiamati a sviluppare prototipi di videogiochi. I progetti più promettenti potranno accedere a percorsi di mentorship e a possibili forme di supporto per lo sviluppo successivo, introducendo così una continuità tra fase creativa e fase produttiva.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio in cui il gaming viene progressivamente riconosciuto come uno dei settori chiave della nuova economia digitale africana. Oltre al valore economico diretto, esso offre opportunità trasversali in termini di formazione tecnica, creatività e occupazione giovanile, contribuendo alla ridefinizione delle traiettorie di sviluppo del continente.

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