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Crisi

Uganda, la gestione dei rifiuti tra crisi e proposte: dalla tragedia di Kiteezi a nuove strategie

La gestione dei rifiuti a Kampala è in crisi, ma le proposte della Waste Managers' Association offrono soluzioni innovative per una città più pulita e sicura.

La Waste Managers’ Association of Uganda (WMAU) ha lanciato un appello per rafforzare la collaborazione tra il settore privato e le autorità governative nella gestione dei rifiuti di Kampala, evidenziando la necessità di interventi urgenti per affrontare una crisi ormai fuori controllo. Durante una sessione di pianificazione strategica, guidata dal neo-direttore esecutivo della Kampala Capital City Authority (KCCA), Frank Rusa, la WMAU ha delineato una serie di soluzioni pratiche e sostenibili.

Kampala, città in rapida espansione a causa dell’urbanizzazione, dell’industrializzazione e della crescita demografica, produce più rifiuti di quanti i suoi sistemi pubblici possano gestire. La situazione si è ulteriormente aggravata con il crollo della discarica di Kiteezi nell’agosto 2024, un disastro ambientale e umano che ha causato 19 vittime, tra cui cinque bambini, mettendo in evidenza le gravi lacune infrastrutturali e le cattive pratiche di gestione dei rifiuti.

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La WMAU, che rappresenta un settore con oltre 39 anni di esperienza, ha sottolineato che il problema non è più solo ambientale ma anche di salute pubblica, con crescenti rischi per la popolazione causati dallo smaltimento improprio e dagli sforzi insufficienti di riciclaggio. Tra le soluzioni proposte ci sono:

  • Separazione alla fonte: sensibilizzare le famiglie per dividere i rifiuti già al momento della produzione.
  • Banche dei rifiuti e stazioni di trasferimento: creare hub locali per migliorare il riciclo e ridurre la dipendenza dalle discariche.
  • Compostaggio: trasformare i rifiuti organici in fertilizzanti per l’agricoltura.
  • Triturazione: ridurre il volume dei rifiuti per facilitarne il trasporto ai centri di riciclaggio.
  • Campagne di sensibilizzazione: coinvolgere la popolazione attraverso iniziative che partiranno a dicembre 2024.

L’associazione ha inoltre chiesto al governo esenzioni fiscali sulle attrezzature per la gestione dei rifiuti, supporto tecnico per il riciclaggio e incentivi per innovazioni nella riduzione, riutilizzo e riciclo. Ha esortato il Presidente Museveni a dare priorità alla gestione sostenibile dei rifiuti e a coinvolgere maggiormente il settore privato nei processi decisionali.

Un ulteriore passo proposto dalla WMAU è la creazione di comitati strategici con la partecipazione della KCCA, della National Environment Management Authority (NEMA) e della Internal Security Organization (ISO) per garantire una pianificazione e un’attuazione efficace delle politiche di gestione.

Nonostante il sostegno ricevuto da KCCA e da partner come Water and Life e Oribags, che hanno organizzato workshop per migliorare le competenze degli operatori, la WMAU ha ribadito la necessità di maggiori investimenti in infrastrutture e campagne di coinvolgimento della comunità. L’associazione ritiene che i rifiuti possano essere trasformati in una risorsa se supportati da politiche adeguate e investimenti mirati, offrendo un barlume di speranza per una Kampala più pulita e vivibile.

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